Scendono da 12 a 10 i consiglieri nei Comuni sotto i 1000 abitanti

Il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega) ha registrato l’approvazione, da parte dell’Aula, degli emendamenti da lui presentati, in veste di primo firmatario, al disegno di legge regionale n. 40 su interventi vari inerenti soprattutto i Comuni.
In particolare, il primo dei due emendamenti presentati da Bernardis riduce il numero dei consiglieri comunali nei Comuni sino a 1.000 abitanti, abbassandolo dagli attuali 12 a 10. A tal proposito, Bernardis afferma: “La riflessione che ha portato a propendere verso la riduzione dei consiglieri comunali dipende dalla dimensione demografica dei suddetti enti locali, vista anche la difficoltà, in comunità così piccole, di riuscire a presentare alle elezioni liste comprendenti un numero adeguato di candidati”.
Nel secondo emendamento presentato da Bernardis si disciplina il meccanismo di attribuzione dei seggi in Consiglio comunale che, diminuendo il numero dei consiglieri, li porta a 7 seggi per la maggioranza e a 3 seggi per la minoranza nei Comuni sino a 1.000 abitanti.
La chiosa del consigliere della Lega va, quindi, agli esponenti del centrosinistra solerti, a suo dire, “a parole nel difendere le comunità quando, fino a pochi mesi fa, con la passata riforma, hanno distrutto i nostri enti locali. Sinceramente, non accetto lezioni morali da chi, con le Uti, ha dimostrato il proprio totale fallimento, politico e amministrativo”.

“Ci avete fracassato i gabbasisi con ‘l’ascolto’, ‘la condivisione’, ‘non imporremo mai niente agli amministratori locali’, e poi oggi, in una norma che legifera sul terzo mandato dei sindaci, improvvisamente appare un altro emendamento neanche passato in commissione che taglia da 12 a 10 i consiglieri dei comuni sotto i mille abitanti. Alla faccia dell’ascolto: né un parere né un’intesa e neanche l’alzata della cornetta del telefono”. Il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli ha citato il commissario Montalbano nel suo intervento in Consiglio regionale, durante la discussione del disegno di legge n. 40, che introduce il terzo mandato consecutivo per i sindaci con una popolazione inferiore ai 2.000 abitanti.  Shaurli ha quindi reso noto di aver interpellato il presidente dell’Anci e il presidente del Cal, per sapere “se fossero stati informati del fatto che il Consiglio regionale voleva ridurre da 12 a 10 la rappresentanza dei Comuni sotto i mille abitanti. E la risposta è stata ‘non lo sappiamo’”.
Rivolgendosi agli ex sindaci presenti in Consiglio regionale, Shaurli ha ammonito: “Invece di ridurre giunte, magari tutte esterne e con persone non votate come in Regione, si riducono i consigli comunali, continuiamo a ridurre gli spazi di rappresentanza dei nostri comuni, che costano poco e che sono ancor più mie piccoli comuni ed in montagna volontariato puro e senso civico. Credo che sia un errore grossolano”.

Il segretario dem ha poi osservato che “in questa maggioranza la Lega decide tutto. E lo fa senza sentire nessuno, nel silenzio assordante di quelle forze politiche che si definiscono moderate ed invece si piegano silenti all’egemonia del pensiero unico leghista e soprattutto alle sue esigenze di presentare liste alle amministrative”.
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