Il sindaco di Tolmezzo Brollo eletto ai vertici delle Città Alpine dell’anno

Il sindaco di Tolmezzo, Francesco Brollo, è stato eletto nell’ufficio di presidenza dell’Associazione delle Città Alpine dell’anno.

L’elezione, avvenuta all’unanimità da parte dei rappresentanti dei comuni, tra i quali anche il sindaco di Belluno Jacopo Massaro e i delegati di municipi di Trento e di Lecco.
E’ il riconoscimento importante del lavoro svolto da Tolmezzo per l’attuazione della Convenzione delle Alpi e per quanto sta facendo come Citta Alpina dell’Anno 2017 direttamente come amministrazione, attraverso i partner e le associazioni di volontari”, commenta Brollo, che nel board è affiancato da altri tre rappresentanti: il francese Thierry Billet (presidente), la tedesca Ingrid Fisher e lo sloveno, anch’esso di fresca nomina come Brollo, Uros Brezan, primo cittadino di Tolmino, città slovena insignita del titolo nel 2016.

L’elezione si è tenuta a Villach, in occasione dell’assemblea delle città alpine svolta lì per celebrare il ventennale della nascita dell’associazione. Le delegazioni internazionali si sono trovate provenienti da Bressanone dove il giorno precedente hanno partecipato al seminario di lancio della candidatura della città altoatesina a città alpina dell’anno 2018. Il passaggio di testimone da Tolmezzo avverrà il 21 marzo 2018.

Il lavoro che attenderà Brollo sarà di confronto e proposta in contatto con gli altri elementi dell’ufficio di presidenza, in nome della attuazione della Convenzione delle Alpi, che fa da cornice alle politiche sostenibili per la montagna “rilanciate a Villacco dal sindaco della città austriaca Günther Albel che ha ricordato i rischi per una zona fragile come quella Alpina, di dissennate prese di posizione come quella di Trump, negazioniste di ciò che dice la scienza sul riscaldamento globale”, spiega Brollo, che ricorda uno dei punti principali del programma di Tolmezzo Città Alpina, “denso e capace di coinvolgere le forze più vive del nostro territorio, a cominciare dalle scuole: uno dei progetti più importanti prevede che i nostri studenti accompagnino i coetanei di pianura e città in malga e in rifugio per fare loro lezioni di Montagna. Questo ha il duplice scopo di far amare la montagna a chi viene da fuori e farne sentire custode chi ci vive, sapendo che se lavoriamo sulla gioventù possiamo darci un futuro. Le prime scolaresche hanno già fatto lezioni in autunno e le prossime si terranno a fine primavera, alla riapertura della stagione”.

Il lavoro dell’ufficio di presidenza della Associazione Città Alpine dell’Anno prevede incontri fisici e in teleconferenza, la predisposizione dei lavori dell’assemblea e la proposta di politiche a favore delle Alpi in nome e per conto delle città che fanno parte della rete, nonché partecipazione e momenti internazionali di studio ed elaborazione delle politiche per la montagna.

A margine dell’assemblea Brollo ha partecipato a incontri bilaterali con rappresentanti delle altre città alpine, a cominciare dal collega di Bressanone Peter Brunner, primo cittadino della città con la quale è stato già stabilito un rapporto di collaborazione, che ha visto una sua delegazione partecipare al recente Filo dei Sapori a Tolmezzo.
“Le sfide che attendono le Alpi – spiega Brollo – sono complicate ma affascinanti, per troppo tempo abbiamo inseguito modelli urbani rivelatisi negativi per il territorio, chi invece ha saputo anticipare i tempi valorizzando la qualità della vita che solo la montagna può dare innestando servizi utili, si trova ora all’avanguardia, pensiamo al parco del Dobratsch, figlio di Villach città Alpina dell’anno 1997 che ebbe il coraggio di smantellare gli impianti della stazione sciistica creando uno dei più frequentati parchi per lo sport sostenibile all’aria aperta d’estate e inverno. Questo non significa che bisogna togliere seggiovie e ski-lift, ma che serve visione e lungimiranza e investire dove ha senso; invece noi in Carnia ci troveremo il prossimo anno con un super impianto nuovo a Pradibosco che sarà complicato e difficilmente sostenibile gestire”.

Tra gli argomenti affrontati nelle sessioni di lavoro c’è stato l’aumento, specie nei luoghi di turismo di massa, della frequentazione in quota con la bici, grazie anche alla diffusione della tecnologia della pedalata assistita, che da un lato è opportunità turistica importante, ma che in futuro porrà interrogativi di sicurezza per le persone disabituate alla montagna e alle sue insidie, nonché di convivenza con chi cammina, tanto che in alcune regioni sono già state emanate leggi che vietano le bici su sentieri stretti.

“Il confronto sul piano internazionale – conclude Brollo – ci consente di capire dove va il mondo e programmare le migliori strade da percorrere per sostenere il nostro territorio, ricordandoci che a territori diversi ci sono strategie differenti visto che le Alpi hanno differenze importanti: se il problema di Chamonix è infatti sottrarre terreno all’eccesso di turismo di massa che toglie spazi e aumenta i costi di vita per i residenti, noi dobbiamo invece favorire il turismo di nicchia dando attrattivitá alla Carnia. Puntare sulle ciclabili, sui sentieri, sui prodotti agroalimentari di qualità come stiamo facendo come Tolmezzo Città Alpina e come Uti, va proprio in questo senso”.

(nella foto Brollo a Villach col collega Peter Brunner, primo cittadino di Bressanone, città Alpina dell’anno 2018, accanto al cippo che celebra i 20 anni della Associazione)

4 pensieri riguardo “Il sindaco di Tolmezzo Brollo eletto ai vertici delle Città Alpine dell’anno

  • 13 novembre 2017 in 15:44
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    Citta’ alpina ??Quando asfaltiamo via illegio???

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  • 13 novembre 2017 in 21:46
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    Quanti soldi paga il comune di Tolmezzo per far parte dell’Associazione “Città Alpine”?
    Queste sono le domande da fare… forse con quei soldi asfaltavano via illegio

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  • 14 novembre 2017 in 20:28
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    Fosse dissestata solo Via Ileggio….vicino alla caserma del Din verso via Val Fella…bisogna fare slalom con la macchinaper evitare salti a prova di cervicale…..stesso discorso in diverse vie della città di Tolmezzo. ..e già tanto se dopo anni è stato sistemato il tratto di strada zona industriale sud cartiera /icci. …era diventata impraticabile…non si sa più cosa dire. …

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  • 15 novembre 2017 in 14:13
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    Problema di facile soluzione: basta cambiar nome alla via
    il nuovo nome sarà VIA TUTTI

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