Mannarino incanta il Gilberti

Si è chiusa la 27° edizione del No Borders Music Festival e si è chiusa con un evento eccezionale: il concerto di luna piena con Mannarino sul Monte Canin, al Rifugio Gilberti.

Un concerto che per l’atmosfera, il luogo, la musica sul palco si è trasformato in un grande rituale collettivo, in una notte dei desideri per sole 500 persone.

A illuminare il tutto pochi fari, dei tronchi di legno infuocati e la luce della luna che piano piano è salita da dietro la montagna, fino ad illuminare tutti appena concluso il concerto quasi come volesse salutare il pubblico che dà lì a poco sarebbe tornato a valle e ringraziare l’artista che ha portato le sue canzoni ricche di poesia, di storie e di vita in un luogo già prezioso di suo, ma che ha vissuto anch’esso per la prima volta una magia simile.

La scaletta del concerto è stata pensata apposta per l’occasione, Mannarino ha proposto in veste acustica tanti brani tratti dai vecchi dischi – da “Tevere Grand Hotel” a “Serenata Lacrimosa”, passando per “Me so’ Mbriacato”, ma le vere chicche in un contesto simile sono state le sue ballad, alcune suonate anche a fari spenti, completamente al buio.

A chiudere il live i versi “Guarderò la luna, chissà dove sei tu, quando avrai paura, guardala anche tu”.

Il No Borders Music Festival con questo appuntamento si conferma un festival unico, che negli anni ha saputo osare, dando vita a concerti, resi esperienze che non si vivono da nessun’altra parte. Un connubio tra musica e natura che supera i confini e ogni anno aggiunge una novità alla proposta.