Ad Avasinis il ricordo dell’eccidio del 2 maggio 1945
La comunità di Avasinis si è riunita questa mattina per commemorare l’81° anniversario dell’eccidio che colpì la frazione di Trasaghis il 2 maggio 1945. Un momento di raccoglimento che ha visto la partecipazione corale di cittadini, istituzioni e associazioni combattentistiche e d’arma. La cerimonia ha inteso onorare il sacrificio delle numerose vittime civili — tra cui donne, bambini e anziani — spezzate da una violenza che ancora oggi rappresenta una ferita profonda nella storia del territorio friulano.
Il valore educativo del ricordo e il coinvolgimento diretto delle scuole sono stati gli elementi centrali della giornata, con l’obiettivo di trasformare i luoghi della tragedia in spazi di riflessione per le nuove generazioni. L’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta alla commemorazione accanto al sindaco Stefania Pisu e ad altri amministratori del territorio, ha sottolineato come questa testimonianza di memoria sia fondamentale per interrogarsi sulle ragioni della barbarie e per consegnare ai giovani un messaggio di pace. Secondo Zilli, «ricordare le vite spezzate di innocenti significa trasformare la memoria in impegno, in educazione alla pace, in rispetto del prossimo e in consapevolezza civile».
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha espresso un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale per aver rafforzato il legame con il mondo scolastico, ribadendo che «la libertà e la pace vanno custodite ogni giorno». La partecipazione popolare è stata indicata come il segno tangibile di una comunità che custodisce il proprio patrimonio di valori e li trasmette con orgoglio.
La cerimonia si è conclusa con l’auspicio che il sacrificio della gente di Avasinis continui a fungere da monito per il futuro.
