CulturaGemonese

La storia dei libri proibiti nella Patria del Friuli raccontata a Gemona

Ci sono libri -manoscritti o a stampa- che possono uccidere. Se non il corpo certamente l’anima. Questo è quello che si credeva nei secoli del Medioevo e dell’Età Moderna. Dalle loro carte occhieggiano nomi di demoni oscuri; parlano i testimoni chiamati davanti al Tribunale della Santa Inquisizione; sono i Vangeli apocrifi, i trattati di negromanzia, i libri proibiti che puzzano di zolfo e di stregoneria celati nei ripostigli e nelle nicchie più riposte delle biblioteche della nostra regione, sopravvissuti ai roghi e all’oblio.

Dopo la lezione spettacolo degli studenti e il brillante intervento di Furio Honsell sul matematico Luca Pacioli, proseguono le Lezioni Aperte al Magrini Marchetti di Gemona con l’intervento di Angelo Floramo su “Infernalia. Storie di libri proibiti nella Patria del Friuli”. Appuntamento venerdì 3 febbraio, alle ore 18 nell’Aula Magna dell’Istituto.

(nell’immagine un particolare del “Libellus fratris Thelofori”, una visione dell’Apocalisse prossima ventura, tramandata dal ms. fontaniniano 264- Biblioteca Guarneriana di San Daniele)