Arta Terme protagonista nel rilancio del turismo regionale

“Insieme a Promoturismo Fvg la Regione sta mettendo a punto un piano strategico di rilancio del turismo in Friuli Venezia Giulia. Un progetto che avrà una regia unica, in grado di valorizzare le ricchezze e le potenzialità dei diversi territori, creando opportunità di sviluppo e importanti effetti moltiplicatori degli investimenti. In questo contesto anche le terme di Arta e l’intera località potranno trovare nuovo slancio, anche grazie al dinamismo dimostrato dalla nuova amministrazione comunale e dalla nuova gestione dello stabilimento”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini che, accompagnato dal direttore di Promoturismo Fvg Lucio Gomiero, presente il consigliere regionale Mauro Di Bert, ha incontrato oggi ad Arta Terme, in Municipio, il sindaco Luigi Gonano, con gli assessori Andrea Faccin e Stefano De Colle, e poi ha visitato lo stabilimento termale, che sta per essere oggetto di un’importante ristrutturazione, finalizzata a separare i trattamenti sanitari e riabilitativi dall’area wellness e benessere, che sarà arricchita da una nuova grande piscina per le famiglie, con i giochi d’acqua.

Ad accogliere l’assessore alle terme c’era Giovanni Domenico Quaglia, il presidente di Terme Friuli Venezia Giulia srl, la società nata a inizio 2017 che gestisce la struttura da aprile dello scorso anno, insieme all’amministratore delegato Salvatore Guarneri, al direttore Fabrizio Antonelli e a Sandro Lovato, di Grado Impianti Turistici, uno dei quattro soci assieme a Sanatorio Triestino, Grado Riabilita e @NordCare.

“La Regione è fianco di Arta e delle sue terme – ha sottolineato l’assessore Bini – che hanno delle grandi potenzialità, che grazie agli interventi previsti potranno finalmente esprimersi al meglio”. Per Bini, infatti, le Terme, una volta ristrutturate e ben gestite, possono rappresentare un valore aggiunto per l’intero Friuli Venezia Giulia.

“Siamo convinti che Arta, con le sue molteplici peculiarità, possa dare un contributo importante allo sviluppo turistico in Friuli Venezia Giulia” – ha affermato il sindaco Gonano, evidenziando che la nuova amministrazione comunale ha impresso una visione organica alla sua azione, sviluppando una stretta collaborazione con i diversi portatori di interesse, che ruoterà in particolare intorno a un nuovo soggetto, una rete d’imprenditori pronti ad investire. Una sfida che, secondo il primo cittadino, vedrà la Regione e Promoturismo nella veste di “acceleratore di questo percorso virtuoso, per nulla assistenziale, che può fare di Arta un punto di crescente attrazione”. 

Nel corso dell’incontro i responsabili delle Terme hanno anche annunciato che, sotto il profilo sanitario, a partire dal 29 ottobre, giornata mondiale della psoriasi, le persone colpite da queste patologia avranno la possibilità di effettuare su prenotazione una visita gratuita con un medico e di provare, sempre gratuitamente, una seduta di balneoterapia con acqua sulfurea per poter sperimentare i benefici, avvalorati dalle evidenze scientifiche, che il trattamento arreca.

Parallelamente è stata ricordata la disponibilità ad accogliere nei propri spazi anche un ambulatorio per il medico di medicina generale, quale risposta ai bisogni sanitari espressi dalla cittadinanza e dalle istituzioni locali.

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4 pensieri riguardo “Arta Terme protagonista nel rilancio del turismo regionale

  • 12 Ottobre 2018 in 21:28
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    Se le terme sono il rilancio del fvg siamo a posto…. maleducazione del personale e struttura vecchia boh….

  • 13 Ottobre 2018 in 9:24
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    Mi auguro veramente che riescano a far resuscitare il Turismo ad Arta dopo il declino avuto sia con Serracchiani che con Tondo. Ho i miei dubbi. Per questo ci vorrebbe quel tizio che resuscitava i morti circa 2000 anni fa. Ma anche lui penso, oggi come oggi, si tirerebbe indietro e non si farebbe trovare.
    Quanti alberghi nel frattempo hanno già chiuso? Ed i 5 stelle mai aperti? Intanto la concorrenza slovena si è fatta sempre più forte e sono sempre tantissimi i friulgiuliani che se ne vanno in Slovenia o Croazia a frequentare Terme con la T maiuscola.
    Intanto continuiamo a sperperare denaro pubblico. Quando non ce ne sarà più, vedremo i risultati.
    Gradirei conoscere dal Sindaco quali sarebbero queste pecularità che Arta ha ed altri centri non hanno.
    Ogni volta che arriva un nuovo assessore si sente che ci sarà un rilancio. E’ un nuovo sport?
    Sono più di 40 anni che sento parlare di “rilanci”. Adesso io “Vedo” (termine conosciuto dai pockeristi)
    Gino Gaier

  • 13 Ottobre 2018 in 19:09
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    Io debbo essere baciato dalla fortuna, frequento le terme da anni e (inalazioni) e non posso constatare scortesie o scarsa professionalità degli addetti, anzi, il contrario.
    La differenza tra gli altri ed Arta è come in altri campi la differente mentalità e mi permetto di dire preparazione di quadri dirigenziali pubblici e della mano dei privati (non si dice forse che l’occhio del padrone ingrassa il cavallo).
    Poi non si può avere la moquette splendente ed i cristalli tirati a lucido in casa e le immondizie nel cortile, provate a girare per Arta e frazioni e capirete se le mie sono affermazioni campate in aria.
    Per quanto concerne gli alberghi vedo personalità e preparazione in alcuni che non meritano di essere associati a coloro che hanno chiuso, come sempre nelle attività economiche sopravvive chi sa il fatto suo.
    Infine non posso che condividere con Gaier il ragionamento sui soldi pubblici che vanno utilizzati con oculatezza, nelle terme se ne sono spese moltissimi senza risultati, se un tempo si diceva che con il taglio dei boschi il Comune di Ligosullo avrebbe potuto acquistare la 500 ad ogni abitante, si può affermare che con quanto speso e ripianato per le terme di Arta ogni famiglia potrebbe girare con un modernissimo Suv.
    Un ultima considerazione, ascoltare è la prima cosa da fare per chi vuole costruire qualcosa, spesso chi critica lo fa con intento costruttivo e perchè in fondo è ancora legata alle proprie radici. Grazie per la pazienza di chi legge

  • 14 Ottobre 2018 in 10:03
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    Non c’è la volontà di investire e farsi conoscere amche con i mezzi più semplici ed economici.

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