CarniaCollinarePrimo pianoTerritorio

Nuovi ecocardiografi in arrivo a Tolmezzo e San Daniele

La donazione di una nuova e moderna apparecchiatura per la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari all’Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 3 da parte della Fondazione Friuli dimostra le potenzialità dell’operare in sinergia nel quadro di riferimento tracciato dalla Riforma della Sanità regionale”. Con queste parole l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca è intervenuta a Udine, alla Fondazione Friuli, alla cerimonia di donazione dei due ecocardiografi di ultimissima generazione destinati allo studio delle malattie del cuore, frutto di una donazione da 130.000 euro da parte dell’Istituzione bancaria.

Telesca ha ringraziato la Fondazione attraverso il presidente Lionello D’Agostini, ma anche i dirigenti e gli specialisti dell’AAS n. 3 Alto Friuli-Collinare- Medio Friuli, per il meticoloso lavoro di squadra che consente al sistema sanitario della nostra regione di essere al passo con le potenzialità che la ricerca e il progresso tecnologico sviluppano giorno dopo giorno, “con l’obiettivo – ha detto – di assicurare a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia le migliori possibilità di cura su tutto il territorio”.

Le nuove apparecchiature, come hanno infatti specificato Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell’AAS, Antonio Di Chiara, responsabile della Struttura Operativa Complessa (SOC) di Cardiologia, Luigi Di Benedetto, specialista in Ingegneria clinica (l’interfaccia tra le diagnosi e i progressi delle nuove tecnologie) e Olga Vriz, cardiologa, consentiranno di ottimizzare la rete di analisi, diagnosi e cura che connette l’intero territorio dell’AAS n. 3, per fare in modo che, sempre di più, non siano i malati a dover raggiungere i luoghi di cura e di diagnosi, ma possano essere i dati diagnostici a raggiungerli attraverso il web, iducendo così costi e tempi, migliorando e rendendo ancora più tempestive le cure.

Tutto questo va a beneficio di una salute – ha precisato l’assessore Telesca – che spesso paga lo scotto di stili di vita e abitudini scorrette della nostra gente e che l’azione di prevenzione della Regione mira a migliorare anche attraverso l’informazione e l’educazione, per esempio quella alimentare”. “E mentre l’AAS n. 3 – ha aggiunto Telesca -, in questo caso anche grazie alla Fondazione Friuli, ha saputo guardare avanti e stare al passo con le possibilità che la ricerca ci offre, ottimizzandone i risultati nell’applicazione su un territorio articolato e vasto come quello di riferimento, la Regione ha contribuito anche centralizzando gli acquisti del sistema sanitario, per conferire efficacia, prontezza nell’approvvigionamento di farmaci e medicinali, efficacia al sistema, che deve – ha concluso Telesca – sempre di più saper rispondere alle richieste dei cittadini”.