Coronavirus, l’impegno della Regione supera i 50 milioni a fondo perduto

“Per sostenere le imprese nell’affrontare l’emergenza la Regione metterà in campo con varie misure quasi 50 milioni di euro a fondo perduto, che si aggiungono alle azioni per l’accesso al credito, sul sistema delle garanzie, sul sostegno alla liquidità e per la defiscalizzazione. Un impegno enorme che non si ferma all’emergenza ma che dovrà proseguire con la fase della ripartenza”.

L’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini (nella foto), ha delineato così il percorso che la Regione ha messo in atto per il contrasto alla crisi economica, nell’intervento con cui ha aperto l’evento online “Misure straordinarie per l’accesso al credito delle imprese” promosso dall’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa.

“Il momento è molto critico – ha ribadito Bini – non è in gioco solo la tenuta del tessuto economico, ma lo stesso bilancio della Regione che dovrà fare i conti con minori entrate, ma anche con un cambio nel modo di fare impresa. I paradigmi finora validi già domani non lo saranno più e dovremo affrontare un lungo periodo di incertezza”.

Alla platea di oltre cento operatori collegati in videoconferenza, Bini ha rimarcato le azioni messe in campo finora dall’amministrazione regionale, a partire dalla revisione del disegno di legge SviluppoImpresa, che sarà attualizzato alla luce dei nuovi scenari imposti dal Covid-19. “Il 5 giugno – ha ricordato l’assessore – porteremo in Aula un nuovo ddl, che avrà al centro temi quali la semplificazione, l’utilizzo dei fondi europei per l’innovazione, per l’adeguamento anti-Covid, un nuovo ruolo dell’intero sistema bancario”.

“La Regione – ha detto Bini – si inserirà in modo complementare nei provvedimenti del Governo, così come nelle nuove linee d’azione della programmazione comunitaria 21-27”.

“Nel frattempo abbiamo fatto due leggi per dare ristoro immediato alle aziende del territorio, agendo sull’accesso al credito e sugli aiuti a fondo perduto, che, se includiamo anche i 22 milioni, 11 della Regione e 11 dei Comuni, per l’azzeramento di Cosap, Tosap e Tari, porta ad un pacchetto di oltre 50 milioni di euro”. La platea interessata dai provvedimenti, secondo le stime regionali, sarà vastissima ed includerà sia chi ha patito interamente il lockdown sia chi si è visto decurtare il valore della produzione, in particolare tra le piccole attività. A ciò, come ha ricordato ancora l’assessore, si aggiunge la sospensione del pagamento delle rate sui fondi di rotazione, che ha lasciato 172 milioni nelle casse delle imprese; 9,5 milioni sono giunti in forma di garanzia dai Confidi regionali, mentre 25 milioni sono stati attivati tramite Mediocredito per il finanziamento a tasso agevolato sulle sezioni anticrisi. “Abbiamo infine agito sulla semplificazione delle procedure, favorendo il ricorso all’autocertificazione, che sarà uno dei temi centrali anche nei prossimi provvedimenti” ha concluso l’assessore.

Moderato dalla direttrice di Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, Lydia Alessio-Vernì, l’evento è proseguito con il confronto tra gli ospiti Lorenzo Sirch, presidente Commissione regionale Friuli Venezia Giulia di ABI – Associazione Bancaria Italiana e Diego Angelini, della Direzione centrale Attività produttive che hanno svolto un focus tecnico sull’accesso al credito delle imprese

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