Il ministro dell’Istruzione Valditara a Venzone, la testimonianza della scuola per i 50 anni del terremoto
La memoria del terremoto del 1976 come radice viva per costruire il futuro, attraverso la scuola, i giovani e il valore dell’identità dei territori. È questo il messaggio emerso oggi a Venzone, dove il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha concluso i laboratori nelle scuole dedicati al 50° anniversario della catastrofe che colpì il Friuli.
“Abbiamo voluto ricordare questi 50 anni con una testimonianza della scuola friulana, della scuola italiana, di una scuola straordinaria. La memoria è importante. Credo che anche la testimonianza della nostra scuola sia importante, perché con questi laboratori vogliamo fare in modo che il territorio, il valore dell’identità e delle tradizioni diventino uno strumento, un fondamento importante per costruire un futuro solido, di grande crescita e di grande civiltà”, ha dichiarato Valditara.
Il ministro ha poi sottolineato il valore delle attività svolte dagli studenti nelle piazze: “Le testimonianze che vediamo sono molto belle: raccontano una grande scuola, giovani pieni di entusiasmo e docenti straordinari”.
Nel suo intervento Valditara ha ricordato anche gli investimenti realizzati in Friuli Venezia Giulia attraverso il Pnrr. “Da ottobre 2022 abbiamo investito in Friuli 371 milioni di euro, di cui 208 milioni sull’edilizia scolastica e 127 milioni in particolare sull’adeguamento antisismico. Il 60% degli investimenti è stato destinato proprio alla sicurezza antisismica. È un intervento veramente notevole”, ha aggiunto.
All’iniziativa nazionale “La Scuola italiana per il 50° anniversario del terremoto del Friuli”, organizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito di Scuola Futura, hanno partecipato circa 300 studenti arrivati da tutta Italia. I ragazzi sono stati coinvolti in laboratori di didattica innovativa e in attività dedicate all’analisi del “Modello Friuli”, simbolo della ricostruzione dopo il sisma.
Ad aprire l’incontro è stato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che si è rivolto direttamente agli studenti. “Proprio attraverso la scuola e i giovani è iniziata la ripartenza dopo il 1976 e ancora oggi passa da qui la capacità di guardare al futuro: voi oggi rappresentate quella ripartenza continua che deve essere alla base dello spirito di una comunità viva”, ha affermato.
Fedriga ha ringraziato Valditara per la presenza a Venzone, definendola un segnale importante di attenzione verso una terra che ha saputo trasformare una tragedia in un esempio nazionale di rinascita. “Il Friuli rappresenta un esempio di capacità di ricostruzione e di ripartenza”, ha evidenziato il governatore.
La ricostruzione, ha ricordato Fedriga, non fu soltanto materiale. Accanto alla riedificazione delle case, delle fabbriche e delle chiese, ci fu soprattutto una ricostruzione sociale, fondata sulla comunità, sulla responsabilità e sulla volontà di ripartire.
“Il terremoto del 1976 non è un fatto storico lontano, ma la storia di tante persone”, ha sottolineato il presidente della Regione, richiamando anche le testimonianze raccolte nello spettacolo “Orcolat” di Simone Cristicchi, presentato anche a Washington e Toronto. Storie di dolore, perdita e sofferenza, ma anche di coraggio e capacità di rialzarsi.
A margine dell’evento, Fedriga ha rimarcato la collaborazione tra Governo e Regione sul fronte dell’edilizia scolastica. “C’è da sempre una forte alleanza tra Governo e Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie a interventi condivisi, con fondi nazionali e regionali, siamo riusciti a investire molto anzitutto sulla sicurezza, facendo in modo che i nostri ragazzi vadano a scuola in piena serenità. A questo si aggiunge la qualità dell’infrastruttura scolastica, che ha riflessi anche sull’offerta formativa”.
Presente anche l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha ricordato il valore del sistema educativo del Friuli Venezia Giulia. “Questa è una giornata che racconta la scuola della nostra regione, una scuola di eccellenza grazie alle persone che vi lavorano ogni giorno”, ha dichiarato. Rosolen ha poi evidenziato come, subito dopo il sisma, la scuola sia stata tra le prime istituzioni a rimettersi in moto per garantire il diritto all’istruzione, contribuendo alla rinascita complessiva del territorio.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha invece sottolineato il valore istituzionale della visita del ministro. “La presenza di Valditara a Venzone attesta l’attenzione profonda dello Stato verso i nostri territori. Siamo orgogliosi di questo segnale di vicinanza, che riconosce il valore che questa terra ha saputo esprimere nelle fasi dell’emergenza e della ricostruzione, consegnando oggi una comunità educante competente e all’altezza delle sfide”.
Zilli ha concluso ricordando come queste giornate rappresentino per i giovani un’occasione preziosa per conoscere il significato profondo di quello che viene ancora oggi ricordato come il “miracolo del Friuli”.
Nel pomeriggio il ministro Valditara si trasferirà a Cividale del Friuli, dove visiterà una scuola secondaria di primo grado e il Convitto nazionale Paolo Diacono.



