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Ad Ampezzo un percorso per migliorare il dialogo tra genitori e figli adolescenti

Spesso vivere sotto lo stesso tetto non significa capirsi profondamente. Ci si incrocia in corridoio, si condivide la tavola, ma a volte sembra di parlare lingue diverse. Quando la comunicazione si interrompe e nessuna delle parti riesce a ritrovare la sintonia, l’intervento di una figura terza e neutrale può diventare la chiave per sbloccare “l’impasse”, trasformando i silenzi pesanti in un canale comunicativo sano.

Il Comune di Ampezzo, nell’ottica di promuovere il benessere familiare all’interno della propria comunità, organizza — in collaborazione con il dott. Ruggero Brazzale, psicologo e psicoterapeuta esperto in dinamiche relazionali ed evolutive — un ciclo di laboratori volti a fornire a genitori e figli strumenti pratici per superare questo senso di “distanza”.

Il percorso “Lost in comunication” si articola in tre incontri che si terranno presso la sala di Palazzo Unfer. Il primo appuntamento è fissato per sabato 9 maggio dalle 15 e sarà dedicato esclusivamente agli adolescenti con un età compresa preferibilmente tra i 14 ed i 18 anni, mentre domenica 10 dalle 9 si terrà l’incontro dedicato ai genitori. Il ciclo si concluderà poi il 31 maggio, dalle 15, con un momento di confronto congiunto, dove i genitori con i propri figli avranno la possibilità di mettere in campo le strategie apprese nei rispettivi laboratori.

La partecipazione è gratuita ma subordinata all’iscrizione obbligatoria, effettuabile scrivendo alla mail veronica.scarsini@comune.ampezzo.ud.it.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto locale di rigenerazione culturale e sociale intitolato “Aghis limpidis e mons di pàs – Acque limpide e montagne di pace” (Investimento 2.1 Attrattività dei borghi – M1C3), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Nello specifico, fa parte della linea d’intervento “2.1_Ampezzo_Piattaformatelevisa”, che prevede una serie di azioni dedicate al benessere sociale di anziani e famiglie. In questo contesto, si colloca il percorso di supporto alla genitorialità, già avviato lo scorso novembre con l’incontro tenuto da Alberto Pellai in occasione della presentazione del suo libro.