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Basket C, al San Daniele il derby collinare

BLUE SERVICE – IL MICHELACCIO 82-89 

BLUE SERVICE FAGAGNA: De Monte, Manzon 11, Persello 4, De Simon 22, Bardini 16, Campanotto 25, Bertuzzi n.e., D’Antoni n.e., Minute 4, Codutti n.e.
Allenatore: Enrico Musiello.
IL MICHELACCIO SAN DANIELE: Tamigi 14, Pellarini 25, Simonutti, Polo 6, Scagnetti n.e. Bortoluzzi 3, Tosoni 2, Bertoli 2, Ellero 18, Dijust 19.
Allenatore: Alessandro Sgoifo.
Parziali: 15-20, 27-46, 55-65.

di SARA PUNTEL

Il derby collinare fra i padroni di casa della Blue Service Fagagna e Il Michelaccio San Daniele era il match clou della quarta giornata di campionato e non ha di certo tradito le aspettative del numeroso pubblico che ha riempito la palestra di via dei Colli.
Coach Musiello deve rinunciare ancora a Boaro, Castellano e Tristano Munini, mentre Coach Sgoifo recupera Dijust, ma all’ultimo momento perde Colutta per il riacutizzarsi della tonsillite che, già la settimana scorsa, lo aveva costretto a letto.
Partenza intensa per entrambe le squadre, con Manzon e compagni che si schierano subito a zona e San Daniele che parte con il piglio giusto: ad un Campanotto da subito ispirato rispondono Capitan Pellarini e Dijust per il 15-20 della prima sirena, ma è nel secondo parziale che Il Michelaccio costruisce la sua vittoria. Dopo la bomba di Manzon ad apertura di quarto, inizia lo show della coppia Pellarini – Tamigi che coach Sgoifo schiera insieme per dare più “fosforo” all’attacco alla zona e la mossa paga: i due folletti iniziano a crivellare la retina dei padroni di casa da ogni dove, tanto che, il vantaggio ospite, si dilata prima fino al +10 di metà tempo e tocca il massimo vantaggio con il canestro allo scadere, ancora di Pellarini, per il 27-46 dell’intervallo lungo.
San Daniele sembra padrona del match grazie a una buona difesa e a un gioco fluido e rapido in attacco nel quale, sia i lunghi (saranno 43 i punti a referto finali per il trio Dijust-Polo-Ellero), che gli esterni (39 punti della coppia Pellarini-Tamigi), portano il loro fondamentale contributo, ma la formazione ospite non ha fatto i conti con l’orgoglio dei giocatori di Coach Musiello: il parziale si apre subito con una bomba di Campanotto e, dall’altra parte, con un paio di errori in fase di conclusione. Fagagna prende coraggio, anche perché la coppia De Simon-Campanotto, ben supportata da Bardini, inizia a non sbagliare più nulla.
È così che arriva un contro parziale di 28-19 che porta il tabellone luminoso sul 55-65 ad apertura di ultimo quarto: Fagagna continua la sua rimonta e per San Daniele si rivedono gli spettri della sconfitta all’ultimo secondo con la Geatti.
E’ Bardini a segnare i tiri liberi del -4 (saranno ben 29 i punti da tiri liberi di Fagagna, contro i soli 5 di San Daniele), ma a “tagliare le gambe” ai padroni di casa è ancora una bomba incredibile di Capitan Pellarini che, con due uomini addosso, scaglia un tiro pesantissimo, riportando coraggio e fiducia in casa nero-arancio. Fagagna cerca ancora la via del tiro da 3 punti per riportarsi sotto, ma San Daniele questa volta resta fredda e concentrata e, sul fallo sistematico dei padroni di casa, insacca tutti i liberi del vantaggio finale con Dijust ed Ellero, per l’82-89 finale, fissato da due liberi di Persello per un antisportivo deprecabile di Ellero, a partita ormai finita.
San Daniele si aggiudica il derby, espugnando un campo che l’anno scorso e sicuramente anche quest’anno, non sarà terra di conquista per molti.
Fagagna esce a testa altissima dal campo, anche vista la situazioni infortuni e in attesa di poter recuperare qualcuno, per poter dare qualche rotazione in più ai cinque gladiatori che sono costretti a restare in campo dall’inizio alla fine di ogni match.