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Arta Terme, al via i lavori di realizzazione del Parco avventura

Da alcuni giorni hanno preso avvio i lavori che permetteranno l’implementazione delle offerte ludiche e turistiche nel territorio comunale di Arta Terme attraverso la realizzazione di un Parco avventura, caratterizzato da percorsi su funi che si snoderanno all’interno di un’area boscata in località “Plans di Radine”, nella frazione di Piano d’Arta.

Il parco prevederà percorsi nei quali gli avventori saranno ancorati ad una fune di sicurezza ancorata ad un imbrago. I percorsi saranno adatti a tutti, prevedendo diversi tracciati differenziati secondo difficoltà differenti partendo da livelli base, ove l’altezza da terra è ridotta a qualche metro, per passare a tracciati più articolati, nei quali l’altezza da terra può raggiungere i 10 metri. 

Come ricordano il sindaco Andrea Faccin e l’assessore al Turismo Valentina Cozzi, per la realizzazione di questo progetto, che prevede un investimento di 300.000 euro, è stato richiesto ed ottenuto un contributo dalla Regione di 240.000 euro.

L’affresco di Marco Marra nella facciata della “Casetta di Canadà”

Nell’ambito della realizzazione del Parco avventura è prevista inoltre tutta una serie di ulteriori opere tese a riqualificare l’intera area. In particolare è prevista la demolizione della “Casetta in Canadà”, luogo caro e amato dai turisti e dai paesani. Nata come struttura temporanea negli anni ‘70 e attiva fino alla fine degli anni ‘90 come punto di ristoro, è stata negli anni meta di camminate in mezzo al bosco, di feste di fine scuola, di ritrovo per i ragazzi e giovani del paese ma anche per i turisti. Su questa struttura, ormai abbandonata da anni e in precarissime condizioni di sicurezza, gravava un ordinanza di demolizione emessa circa 10 anni fa.  “La decisione, non facile, di procedere alla demolizione è stata valutata attentamente, ricercando eventuali soluzioni per il recupero della struttura, tenendo ben a mente ed in considerazione il grande valore affettivo che molte persone nutrivano per quel luogo e per lo storico gestore venuto a mancare da diversi anni – spiega Faccin -. Ma per tutta una serie di criticità legate sia al manufatto che alla sua collocazione non è stato possibile addivenire a soluzioni diverse da quelle già tracciata dall’allora sindaco Peresson, che ne aveva ordinato la demolizione. Si è deciso però di recuperare l’affresco presente sulla facciata principale realizzato dal nostro compaesano e pittore Marco Marra, che tanto si è speso per la Carnia e per la tutela del territorio, prevedendone la rimozione per una sua collocazione in un luogo adeguato per la sua valorizzazione”.