Al via il progetto del Comune di Prato Carnico sul “Bando Borghi” del Pnrr

Si è tenuta lo scorso 15 dicembre nella sala consiliare del comune di Prato Carnico, la riunione di avvio del progetto “Viaggiare nel Tempo. La Val Pesarina tra storia, tradizione e innovazione”, il cui partenariato, guidato dal Comune di Prato Carnico come soggetto attuatore, è composto dalle 2 università della Regione FVG (Università di Udine e Università di Trieste), dalla Comunità di Montagna della Carnia, dalla Fondazione L. Bon di Tavagnacco, dal Consorzio Carnia Industrial Park e dalle associazioni Pro Loco Val Pesarina, CulturArti e Amici dell’Orologeria Pesarina. Hanno aderito al progetto anche altre associazioni, attività produttive e commerciali della Val Pesarina.

Il progetto “Viaggiare nel Tempo”, che si inserisce nell’ambito del PNRR, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, con un budget di 1.600.000 euro, nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di promuovere iniziative sul territorio che possano coinvolgere gli abitanti, supportati da ricercatori, storici ed esperti, in una ricerca attiva della propria storia e tradizione con l’obiettivo di recuperare, conoscere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della Val Pesarina in una forma partecipata e collettiva.
Questo nella convinzione che il rilevante patrimonio culturale del Comune possa innescare un processo di rigenerazione culturale e economica e sociale atto a rafforzare l’identità comunitaria e rappresentare un motore di sviluppo e di crescita della Valle. Con l’auspicio che questo percorso partecipativo possa contribuire a contrastare la tendenza allo spopolamento, a riscoprire il valore del patrimonio culturale custodito nel comune e promuovere la cura del territorio, creare nuove possibilità occupazionali, attrarre nuove energie (lavoratori giramondo, artisti, artigiani, professionisti, nuovi “montanari” e nuove attività economiche) grazie all’introduzione di processi innovativi legati alle nuove tecnologie, alla connettività diffusa e veloce, ai dispositivi intelligenti e ad una forte sinergia d’azione fra Enti (Comune, Comunità di Montagna, Università), Associazioni, realtà economiche e produttive e portatori di interessi diffusi.

Nel corso dell’incontro la sindaca Erica Gonano e l’assessore alla cultura Gino Capellari hanno illustrato e condiviso i contenuti, gli obiettivi e gli interventi previsti nell’ambito delle linee di azione indicate dal progetto e raccolto suggerimenti, proposte e idee avanzate dai referenti dei partner presenti in Municipio e collegati a distanza. La progettualità si struttura su 3 linee di azione:

-interventi che interessano le infrastrutture e il patrimonio culturale materiale (potenziamento, ampliamento e riqualificazione del Museo dell’orologeria di Pesariis e del percorso dell’orologeria monumentale; miglioramento della connettività dei borghi);

-interventi che riguardano l’ambito della ricerca/studio e la didattica sul patrimonio immateriale (istituzione di 2 centri di documentazione: uno sulla storia dell’orologeria e uno sulla storia sociale della cooperazione, organizzazione di summer school e workshop rivolti a ricercatori, studenti e interessati sui temi che riguardano la storia della Val Pesarina tra cui la proprietà collettiva, miglioramento del percorso espositivo museale con nuove funzioni e servizi e nuovi allestimenti multimediali);

-interventi che riguardano l’animazione culturale (organizzazione di un festival triennale multidisciplinare dedicato al Tempo, organizzazione di residenza per giovani artisti, progettazione e realizzazione di itinerari culturali tematici diffusi sul territorio).

A partire dall’inizio del prossimo anno, sono in programma dei tavoli tecnici a cui parteciperanno i partner che collaborano agli interventi per dettagliare le singole attività, co-progettare, co-organizzare e co-realizzare le diverse azioni aggiornando il cronoprogramma previsto dal progetto ha un orizzonte temporale che si svilupperà nell’arco dei prossimi 3 anni per trovare completa attuazione e si dovrà concludere entro il prossimo giugno 2026.