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Passa il PAL 2016 ma il dissenso si diffonde tra Sandanielese e Codroipese

di DAVID ZANIRATO

Come previsto non sono mancate le tensioni ed i malumori attorno al nuovo Pal dell’AAS n.3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli. Ieri a Gemona i 68 sindaci che compongono l’eterogenea Azienda Sanitaria erano stati chiamati in assemblea a dare il proprio parere sul Piano Attuativo Locale. E  dopo tre ore di discussione, preceduti da un sit in dei sempre presenti Comitati per la difesa dell’Ospedale San Michele di Gemona, alla fine il documento è passato, ma con soli 22 voti favorevoli (meno di un terzo dei sindaci dell’intera azienda), 9 contrari e 6 astenuti, ai quali virtualmente si sono aggiunti gran parte dei primi cittadini del codroipese che hanno dovuto abbandonare la riunione anzitempo, pur esprimendo in precedenza le loro riserve.

Una situazione di malcontento che ha portato più volte il Presidente della Conferenza dei sindaci, Gianni Borghi, a chiedere ai colleghi una verifica sul suo incarico, ricordando tra l’altro che in discussione c’era da analizzare un documento prettamente tecnico, che comunque pur con diverse ombre, recepisce quanto richiesto in questi mesi.

sindaci ass palNon è la tua persona il problema, ci mancherebbe – ha specificato il sindaco di Gemona Urbani, tra i contrari al Pal – qui non ci si rende conto però che il depauperamento che si sta portando avanti all’Ospedale di Gemona causa questa riforma sanitaria, tra un paio d’anni contagerà anche gli altri territori, guardate cosa sta succedendo a Palmanova o a Latisana, guardate il sistema che stanno mettendo in piedi con i centri di prima assistenza che andranno a provocare l’accentramento dei medici condotti”.

Tra gli astenuti pure il sindaco di San Daniele, Paolo Menis: “oltre alla forma, andiamo alla sostanza di quanto vogliono dire sindaci come quelli di Gemona o Codroipo, non è giusto isolarli – ha affermato spiazzando molti dei colleghi tra cui la presidente del distretto carnico, Cristiana Gallizia che lo ha fatto notare – credo sia condivisibile la richiesta di mantenere i servizi esistenti prima di attuare i nuovi progetti, questa solidarietà la dobbiamo a tutti”.

LE NOVITA’ DEL PAL

E’ toccato al direttore generale dell’Azienda n.3 Pier Paolo Benetollo riferire sullo stato dell’arte della nuova AAS ad un anno dalla sua costituzione formale. A livello di Performance, ha elencato, “è stato un anno di grandi cambiamenti, il percorso è a buon punto, rimangono da sistemare alcune funzioni indivise e il dipartimento di prevenzione, si è dato avvio all’integrazione tra gli Ospedali di Tolmezzo e San Daniele, così come alla riprogettazione di quello di Gemona, abbiamo inoltre ricevuto molti richieste di medici e primari che hanno scelto di venire a lavorare da noi

Tra gli esempi citati dal direttore l’attività di Day Surgery che nel presidio di Gemona ha portato 767 interventi sui 2443 totali, di cu solo 1,8% non si è concluso entro le 24 ore. Sul fronte della programmazione 2016-2018 si sono ripresentati gli 8 futuri Ambiti funzionali territoriali attraverso i quali sarà diviso il territorio dell’Azienda per per migliorare la programmazione.

A livello operativo le strategie per il prossimo anno vedono già alcune scadenze:

  • Entro il 31 Marzo la trasformazione del pronto soccorso di Gemona in punto di Primo intervento H24 e l’aumento da 75 a 80 posti letto della struttura polifunzionale
  • Entro il 30 Giugno l’entrata in funzione del laboratorio unico interaziendale e lo screening al colon retto a San Daniele
  • Entro il 31 ottobre la piena attuazione del Piano delle emergenze/Urgenze e l’ingresso nell’Egas per l’acquisto dei beni.

 benetollo spiega palA livello di Personale si dovrà contenere la spesa entro il 99% di quella di quest’anno come da obblighi regionali, si applicherà quindi un Turnover complessivo, ma ci saranno investimenti sul territorio attraverso l’attivazione di nuove strutture e saremo gli unici in Regione dove non calano le strutture complesse, e al contempo crescono gli operativi presso i Centri di Salute mentale, i Distretti, il Dip. Prevenzione. Ci sarà un aumento secco del personale con l’assunzione di 8 infermieri, 6 riabilitatori e nuovi operatori per l’area materno-infantile; si chiederà poi uno sforamento ai vincoli di spesa per il Piano Emergenze/Urgenze che porterà 2 nuove ambulanze, 1 automedica e quindi ci sarà la necessità di potenziare il personale.

A livello di Investimenti, nel piano inviato alla Regione è stata indicata la quota di 23 milioni di euro, in aggiunta a quelli già finanziati (Risonanze, interventi stralcio Tolmezzo, Codroipo); di questi 10,5 avranno linea prioritaria, suddivisi tra 7,7 milioni di opere edili ed i restanti in tecnologia.

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE BORGHI

Lunga ed articolata la relazione del Presidente della Conferenza dei Sindaci, il quale in premessa ha voluto da un lato rispondere agli attacchi ricevuti dal primo cittadino di Codroipo che ne aveva chiesto le dimissioni, dall’altra ha chiarito che il Pal è un documento prettamente tecnico che va a recepire le linee guida della Regione.

L’analisi quindi ha portato ad un quadro di luci e ombre, con “linee strategiche troppo concentrate sull’organizzazione e non sugli aspetti clinico-assistenziali. Si è chiesto conto di come si pensa di utilizzare il “tempo-lavoro” degli operatori che saranno impegnati nel piano emergenze-urgenze, si è riconosciuto l’impegno a recepire le varie istanze dei sindaci del codroipese ma allo stesso tempo si è messo in luce che si poteva fare di più sulle linee guida per la prevenzione. In conclusione Borghi ha dato un parere positivo pur con diverse riserve.

Tra gli altri interventi dei primi cittadini quello di Gomboso (Lestizza) che ha spiegato l’astensione dei colleghi del Medio Friuli, in quanto pur riconoscendo i passi avanti fatti rispetto ad Aprile, c’è la forte preoccupazione per le AFT “che non vorremmo siano le cugine delle UTI”.

Quindi quelli di Sandruvi (Montenars) e Molinaro (Forgaria) preoccupati pure loro di che fine possano fare gli ambulatori dei medici condotti dei piccoli paesi montani.

IL VOTO

Tra i 22 favorevoli i comuni del Distretto della Carnia, Malborghetto, Pontebba Colloredo, Fagagna, Moruzzo.

Contrari Gemona, Bordano, Osoppo, Montenars, Forgaria, Ragogna, San Vito di Fagagna, Coseano, Dignano.

Tra gli astenuti San Daniele, Chiusaforte, Moggio Udinese, Tarvisio, Basiliano, Rive d’Arcano.

IL BILANCIO

Il documento contabile di previsione dell’azienda che chiude in pareggio con diverse riduzioni di spesa, era stato approvato come primo punto all’ordine del giorno, con le astensioni dei comuni di Forgaria, Dignano, Ragogna, San Vito di Fagagna e Rive d’Arcano. Durante il dibattito è stato il sindaco di San Daniele Menis, a chiedere ragguagli sulla posta da 700 mila euro per la disabilità.

LA RAPPRESENTANZA

Dopo le polemiche sull’assetto organizzativo della Conferenza dei sindaci e dei suoi organi di supporto, si è decisa la modifica di un articolo dello Statuto, con il quale si definisce che il Presidente della Conferenza è allo stesso tempo presidente pure della Rappresentanza, mentre le riunioni della rappresentanza non sono pubbliche. Il punto è stato approvato con le astensioni di Camino al Tagliamento, Codroipo e Ragogna.