Vicenda Mecchia, D’Avolio: «Necessaria la continuità nelle scuole di montagna»

Sul dibattito apertosi relativo al trasferimento della Dirigente dell’Isis Solari Manuela Mecchia, proponiamo l’opinione del prof. Pasquale D’Avolio, già Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Paularo, del Liceo di Tolmezzo e dello Stellini di Udine.

Fra le tante voci che si sono levate per evitare il trasferimento della Dirigente del’Istituto “Solari” di Tolmezzo, dott.ssa Manuela Mecchia, un dato va ribadito con forza: uno dei mali peggiori di cui soffre la scuola di montagna è la “discontinuità” e questo vale sia per il personale docente che per quello amministrativo e dirigente. Per anni chi scrive si è battuto contro il turn-over degli insegnanti, specie nelle medie e nelle superiori. Anni fa nel libro di Giovanni Floris “La fabbrica degli ignoranti”, veniva evidenziata la situazione della scuola media di Paularo, di cui ero allora dirigente, dove il turn-over raggiungeva il 100/100, vero record mondiale! Sempre a Paularo si arrivò alla occupazione simbolica della Scuola da parte dei genitori, sostenuti dall’arcivescovo Brollo, contro il turnover dei docenti.
La situazione per quanto riguarda i Presidi, specie nelle sedi periferiche (Paluzza, Ampezzo, Comeglians), vede il succedersi di dirigenti quasi ogni anno con reggenze affidate a colleghi della città di Udine o della Bassa. Per le due Scuole superiori di Tolmezzo si era riusciti a garantire la continuità negli ultimi anni grazie al fatto che i due dirigenti sono carnici. Ora l’applicazione burocratica di un decreto, fatto per le sedi cittadine, porterebbe alla “discontinuità” in una delle sedi più complesse e gestita egregiamente dalla collega Mecchia, grazie anche al suo radicamento nel territorio.
Voglio sperare che la dirigente dell’USR, dott.ssa Beltrame, che più volte ha condiviso la preoccupazione mia e di altri colleghi di garantire la necessaria continuità nelle scuole di montagna, voglia applicare nel caso specifico una deroga, che non avrà difficoltà a motivare alle istanze superiori del Ministero.

PASQUALE D’AVOLIO