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Buja ricorda il terremoto: “La voglia di ricominciare più forte della disperazione”

“Quando il terremoto ha colpito la nostra comunità molti hanno pianto senza farsi vedere: un segno della grande dignità che contraddistingue i friulani. Una lezione per i figli della ricostruzione, che vedendo quanto è stato fatto subito dopo il sisma, grazie anche alla solidarietà giunta da ogni parte del mondo, hanno compreso come la voglia di ricominciare possa essere più forte della disperazione”.
È il concetto espresso sul palco della commemorazione civile organizzata dal Comune di Buja per ricordare il terremoto attraverso i racconti di chi ha vissuto il sisma e i filmati dell’epoca, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, a partire dal primo cittadino Silvia Maria Pezzetta.

Zilli, alla quale è stata consegnata la Medaglia del Comune di Buja, ha sottolineato che “ricordare quanto avvenuto è un dovere nei confronti dei nostri morti ma anche di tutti coloro che hanno aiutato la nostra gente. Un sostegno non casuale, che ha reso evidente come il carattere schivo ma generoso dei friulani abbia saputo fare breccia anche nel cuore di chi non conosceva la nostra terra, oltre che dei tanti corregionali che hanno dovuto lasciarla per cercare fortuna all’estero”.

Ricordando le numerose iniziative in programma nel corso dell’anno per commemorare il cinquantesimo anniversario del sisma, Zilli ha rimarcato l’importanza degli eventi che tengono viva la memoria della ricostruzione. “Dobbiamo far comprendere anche a chi non ha vissuto la straordinaria stagione della ricostruzione come il nostro Friuli abbia saputo rialzarsi e trasformare una grande tragedia in un’occasione di sviluppo. Un patrimonio comune che, ne sono certa, sarà la forza che consentirà all’intero Friuli Venezia Giulia di affrontare le sfide del domani”.