“Torniamo a fare spettacolo”, in piazza i lavoratori FVG della cultura

Ammortizzatori sociali e sostegni fino alla fine dell’emergenza sanitaria, per garantire il reddito dei lavoratori e a salvaguardia dell’occupazione. La riapertura in sicurezza di cinema, teatri e musei. Il rinnovo dei contratti nazionali e la definizione di protocolli a tutela dei lavoratori autonomi e dei professionisti. Una riforma legislativa del settore degli spettacoli e la stabilizzazione dell’occupazione nelle fondazioni lirico-sinfoniche.

Sono gli obiettivi della campagna #torniamoafarespettacolo, indetta dai sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom per martedì 23 febbraio, a un anno di distanza dalla prima chiusura dei luoghi di cultura.

Circa tremila, tra dipendenti diretti, professionisti e autonomi, i lavoratori del settore e del suo indotto coinvolti in regione.

Per dar voce al loro disagio – chi continua a percepire l’assegno del Fis deve accontentarsi di redditi mensili nell’ordine dei 700 euro se titolare di un contratto a tempo pieno – le segreterie regionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom hanno indetto un presidio per il pomeriggio di martedì 23, a partire dalle 15, in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste. Si tratta della seconda manifestazione promossa in regione, dopo quella dello scorso 30 ottobre, tenutasi sempre nel capoluogo regionale.

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