Riaperta la scuola primaria di Arta Terme dopo i lavori di adeguamento antisismico

La tenuta della montagna, la coesione della comunità locale, la messa in sicurezza delle strutture scolastiche anche attraverso l’adeguamento dei plessi esistenti ai requisiti di tutela dai danni derivanti da eventi sismici: questi gli obiettivi della Regione per valorizzare un comprensorio che reca unicità dal punto di vista paesaggistico e ambientale e che necessita di interventi per mantenere in sicurezza il territorio.

Se n’è parlato oggi ad Arta Terme, presenti fra gli altri il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il sindaco Luigi Gonano, alla riapertura della scuola primaria dopo i lavori di adeguamento antisismico e di efficientamento energetico, effettuati in tempi brevi per ridurre il disagio agli scolari, agli insegnanti e alle famiglie.

Con finanziamenti dello Stato e dell’Amministrazione regionale, il Comune aveva già potuto eseguire interventi di manutenzione sull’edificio scolastico, che era stato costruito poco dopo il terremoto del 1976 nel centro del paese. Una successiva verifica rispetto ai moderni parametri di sicurezza in merito all’antisismicità, aveva messo in luce che dovevano essere effettuati ulteriori interventi, che in pochi mesi sono stati eseguiti con un finanziamento di 350 mila euro della Direzione centrale infrastrutture e territorio -Servizio edilizia.

Come è stato sottolineato, la comunità di Arta e dei Comuni vicini, dai quali provengono i ragazzi che frequentano la scuola oggi riaperta, ha dimostrato ancora una volta di essere coesa, in grado di affrontare unita le difficoltà, per superarle traendone lo spunto per guardare avanti, verso prospettive di tenuta e di sviluppo.

Allo stesso modo, è stato spiegato, la collaborazione posta in atto da tutti i soggetti interessati e coinvolti, evidenzia quanto la scuola e le stesse istituzioni rappresentino un valore per l’identità locale. Dal successo di operazioni di ripristino come queste, resesi necessarie per rendere efficiente e sicuro il complesso scolastico, l’intera cittadinanza, ma in particolare gli scolari, potranno infatti trovare un’ulteriore motivazione per rimanere sul territorio natio, anche da adulti: consolidando in questo modo la comunità locale e, attraverso essa, offrire garanzie di crescita per la montagna.

Nell’occasione, i ragazzi della scuola hanno letto brani di scrittori, personaggi, storici, ma anche di loro coetanei protagonisti dei diritti negati alo studio, alla ricerca, alla libertà di espressione. Un messaggio importante che, come è stato detto, rassicura sugli ideali attraverso i quali questi futuri cittadini potranno crescere e far progredire la loro comunità.

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