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Reunion tra sindaci carnici, in ballo la presidenza dell’Unione

di DAVID ZANIRATO

Svestito l’abito istituzionale obbligato dai lavori in Conferenza dei sindaci, i primi cittadini della Carnia si sono ritrovati mercoledì sera in Municipio a Cavazzo in un vis-à-vis autoconvocato su spunto del padrone di casa, Gianni Borghi.

fasciasindacoAll’invito hanno risposto una ventina dei 28 sindaci carnici e il commissario della Comunità montana Not: in oltre due ore e mezza di confronto “libero da vincoli o pressioni” hanno fatto sapere, si sarebbe cercato di intavolare una linea comune sui destini della nuova Unione che tanto ha fatto tribolare in questi mesi per la scrittura di Statuto e Atto Costitutivo e che è ancora sospesa nel limbo a causa di una normativa regionale troppo appiccicosa, dei ricorsi pendenti al Tar e dei commissariamenti che scatteranno nei Municipi dove sono arrivate le bocciature. Ma si è ragionato pure su altre questioni che tengono banco, Carniacque su tutte.

Mancavano coloro i quali si sono opposti all’Uti però la porta in vista di altri incontri rimarrebbe ancora aperta a detta dei presenti. “Affermare che si sia ritrovata l’unità è forse troppo – commenta il sindaco di Tolmezzo Brollo – abbiamo comunque riabbracciato la buona abitudine di affrontare assieme i temi di sviluppo del territorio”.

E visto che dalla Regione “nessuno è venuto ancora a vedere come stiamo – aggiunge Borghi – continuiamo ad andare avanti con le nostre gambe anche perché sono diverse le incombenze che ci aspettano”. Si è iniziato a discutere naturalmente di organi, presidenza, direzione e Piano del futuro ente che sostituirà la Comunità montana in attesa si compiano gli ultimi passaggi (Paluzza e Paularo mancano all’appello nella lista delle votazioni definitive degli Statuti).

“A breve ci incontreremo con gli altri sindaci capo-mandamento della regione per capire come uscire dalla bolla normativa in cui ci troviamo – fa sapere Brollo – e poi ci siamo impegnati a rincontrarci tra carnici mercoledì 28 a Forni di Sopra, così da iniziare a ruotare fisicamente anche tra i centri considerati più periferici”.

Le tempistiche per arrivare in cima al percorso sono ancora troppo aleatorie e sullo sfondo si fa fatica a scorgere la figura che riuscirà ad emergere per la guida futura della Carnia. Nomi ne circolano, certo. Ma sono ancora molte le variabili in campo da risolvere.