Non solo Trasaghis, parapendisti recuperati anche a Maniago e Gemona

Sono state tre questo pomeriggio le richieste di intervento per parapendisti caduti.
La prima ha avuto luogo nel maniaghese, nella zona del Monte Valinis, dove un passante ha notato un parapendista scomparire nel bosco dopo un avvitamento e un azionamento del paracadute di emergenza. Sul posto sono intervenute le squadre del CNSAS Maniago, che ha allertato anche l’elicottero della centrale operativa di Udine. Fortunatamente dopo qualche tempo il parapendista, un uomo della provincia di Venezia, è comparso con la sua attrezzatura mentre scendeva autonomamente a piedi dal bosco sano e salvo.

Altri due allerta sono giunti alla stazione del CNSAS di Udine tramite il 112 sloveno, che ha segnalato la caduta di due parapendii, entrambi decollati dal Monte Stol in Slovenia.
Il primo parapendio è stato individuato tramite attivazione dell’elicottero della centrale operativa di Udine nella zona tra il Monte Brancot e Trasaghis, in comune di Trasaghis. Il parapendio è precipitato precisamente sul versante ovest del Monte Boscatz. L’elicottero ha dovuto compiere più sorvoli per individuarlo. L’uomo, un cittadino polacco, Grzegorz Jan Kopyto, del 1973, ha riportato una frattura esposta della tibia. Fortunatamente è precipitato in un piccolo terrazzino erboso, anche se in contesto impervio, e per recuperarlo è stato necessario caricare sull’elicottero anche due tecnici del CNSAS già pronti alla base di Gemona. Questi, dopo che il tecnico di elisoccorso e il medico dell’equipaggio hanno stabilizzato l’infortunato, hanno trasportato la barella a spalla spostandola in un punto che consentiva il recupero con il verricello sul velivolo. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Tolmezzo. All’intervento hanno preso parte dieci tecnici CNSA e tre della Guardia di Finanza di Tolmezzo.

Il secondo allerta proveniva sempre dal 112 sloveno, che aveva fornito informazioni poco chiare su un secondo parapendista precipitato. Si è per questo motivo mobilitato l’elicottero della Protezione Civile, dato che il velivolo della centrale operativa di Udine era ancora impegnato, per perlustrare la catena che va dal Chiampon al Gran Monte. Fortunatamente dopo qualche tempo è giunta comunicazione che il parapendista era riuscito ad atterrare incolume in territorio sloveno.

 

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