L’US Aldo Moro accusa: «A nessuno interessa il ripristino della pista “Laghetti” di Timau»

L’ Unione Sportiva Aldo Moro Paluzza comunica che, considerata l’impossibilità di utilizzare la Pista di Fondo Laghetti a Timau di Paluzza, andata distrutta dagli eventi alluvionali di fine ottobre 2018, il Memorial “Nicholas Riolino”, prova del GP FISI FVG di sci di fondo, previsto per domenica 17 febbraioviene annullato.

Proponiamo sul tema il comunicato firmato dal presidente del sodalizio Andrea Di Centa.

L’occasione è propizia per portare a conoscenza di tutti, i danni riportati dalla pista il 29 ottobre, quello che è stato fatto per il suo ripristino e la situazione attuale. Il tutto anche alla luce del fatto che molti confondono ad arte danni materiali di relativo conto e di facile ripristino con i danni strutturali accorsi proprio alla Pista Laghetti che si possono così riassumere:

–  Percentuale di pista interessata dall’alluvione e tromba d’aria 95% su km 10 di sviluppo;

–  Percentuale di ripristino in pochissimi giorni, con movimento terra e taglio alberi 15%;

–  Ne consegue che 8km di pista sono stati completamente distrutti nel tracciato e nelle opere di transito sul fiume (cinque ponti);

–  Nei 2km di pista fruibile sono attualmente operativi numerosi cantieri non inerenti alla pista. Tra questi: Cantiere di ripristino della linea elettrica ad alta tensione (riparazione di tralicci divelti e ripristino linea); Cantiere per la sistemazione della centralina elettrica Chiaula di proprietà dell’U.T.I. della Carnia, ferma per mancanza di energia elettrica e con presa d’acqua a monte completamente distrutta; per raggiungere la centralina i mezzi delle ditte che operano, transitano quotidianamente sul tracciato della pista); Diversi cantieri di ditte boschive che stanno operando per il taglio del legname o che hanno in deposito sul sedime della pista i tronchi derivanti dai diversi schianti; Area fruibile per lo sci di fondo attualmente, 800mt a “slalom” tra i cantieri;

– Percentuale di distruzione degli impianti di innevamento artificiale 80%; distrutti 500mt di acquedotto interrato, divelti 4 pozzetti, centrale produzione neve senza corrente elettrica ed acqua;

–  Ad oggi operativo un solo generatore di neve attivato attraverso un vecchio impianto di innevamento che consente le attività sportive dei giovani del comprensorio in un tracciato di 800mt.

Questa è la situazione.
Denunciamo infine la completa assenza di qualsiasi interesse da parte del mondo politico regionale nel testimoniare non solo una presa di posizione economica verso il ripristino almeno parziale della struttura, ma nemmeno umana nel testimoniare vicinanza e solidarietà alla nostra ed alle altre associazioni sportive che operano in loco. Ricordiamo che il proprietario dell’impianto è il Comune di Paluzza, da cui ci si aspetta una proposta progettuale dell’area, mentre il gestore è una ditta privata del luogo e che l’Aldo Moro Paluzza con i suoi 66 ragazzini del settore giovanile ne è uno dei fruitori.

Per la stagione in corso ci stiamo arrabattando sui 800mt di pista attuale e, per i più grandicelli, facendo riferimento su altre piste regionali.

E’ naturale che per il prossimo anno ci stiamo facendo delle domande.

Interesserà a qualcuno il ripristino di quell’area, non solo sportiva ma anche turistica? Ci sarà qualcuno (Regione?) disposto a investire dei soldi in quell’area? Ci saranno risorse a disposizione, si parla di 1.000.000 di Euro? Se tutto questo non fosse possibile, che futuro avrà la nostra attività? Saremo costretti a chiudere il settore sci fondo che da oltre 70 anni sforna campioni olimpici?

Per queste domande chiediamo, a chi di dovere, delle risposte. Risposte senza retorica e senza dire che ci lamentiamo sempre, che nessuno fa mai niente, perché questo non fa parte del nostro DNA. 

Concludiamo ricordando a chi di dovere che se non interessa ripristinare il sito sportivo invernale ed estivo, ad oggi l’area Laghetti risulta essere dal punto di vista idrogeologico un enorme problema per la sicurezza dell’abitato di Timau. Come dice il proverbio “Uomo avvisato mezzo salvato”.

(nella foto la zona dei Laghetti come si presentava pochi giorni dopo l’alluvione)