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La ristorazione si conferma uno dei motori trainanti di economia e occupazione in FVG

Il settore della ristorazione si conferma uno dei motori trainanti dell’economia e dell’occupazione in Friuli Venezia Giulia. Lo scenario è emerso questa sera al Castello di Susans, a Majano, durante l’evento promosso dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) dedicato al comparto. All’incontro hanno preso parte il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente di Fipe Udine, Antonio Della Mora, il vicepresidente nazionale di Confcommercio e presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e il presidente nazionale di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

I dati diffusi durante il confronto, basati su un recente studio Nomisma, evidenziano il forte dinamismo del comparto negli ultimi dieci anni sul territorio regionale, con una crescita del 9% delle attività e, in particolare, un incremento del 62% dei posti di lavoro creati. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia trasformazione del commercio di prossimità, fortemente connessa all’espansione dei flussi turistici locali, che nel 2025 hanno toccato la cifra record di 11 milioni di presenze complessive.

L’Amministrazione regionale ha confermato la centralità dei pubblici esercizi non solo come presidi economici, ma anche come punti di riferimento per la socialità e la sicurezza dei centri urbani. L’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha sottolineato come la Regione stia accompagnando questa evoluzione con risorse e riforme: «In un momento di profondo cambiamento per il piccolo commercio locale, la Regione non ha fatto mancare strumenti innovativi e supporto di risorse». Per l’esponente della Giunta, la ristorazione rappresenta «uno dei settori del terziario che contribuisce in modo decisivo all’aumento complessivo dell’occupazione».

La strategia della Regione punta a utilizzare l’enogastronomia e i prodotti a chilometro zero come principale leva di attrazione turistica e sviluppo economico. Per sostenere il comparto nel triennio 2026-2028, sono stati stanziati 242 milioni di euro, affiancati dall’introduzione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, volto a unificare e semplificare il quadro normativo. Tra gli interventi immediati, è stata annunciata l’apertura del bando Fondo Turismo con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro. «Dati concreti – ha concluso l’assessore Bini – che dimostrano il sostegno costante della Regione a un settore strategico per l’economia e l’attrattività del territorio».