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L’Istituto comprensivo e i futuri boscaioli firmano la nuova pedana di Paluzza

“Mi è piaciuto lavorare con il trapano”: in questa frase, semplice e spontanea, è racchiuso il senso di un progetto che ha trasformato la didattica tradizionale in un’esperienza di vita, manualità e cittadinanza attiva. La piazza di Paluzza si arricchisce di una nuova installazione, ma ciò che conta di più è il percorso che ha portato alla sua nascita: una sinergia che ha visto collaborare spalla a spalla giovanissimi studenti, futuri professionisti e istituzioni locali.

Il progetto non è rimasto confinato tra le mura scolastiche, ma ha preso vita grazie a una rete solida che ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Linussio Matiz, il CeSFAM, il CeFAP, la Pro Loco e il Comune di Paluzza. L’obiettivo è dimostrare che la scuola può (e deve) essere il motore della valorizzazione del territorio, unendo le competenze tecniche alla conservazione delle tradizioni.

Tutto ha avuto inizio durante lo scorso mercatino di Natale. Tra i banchi e le luci delle feste, il profumo del legno appena intagliato ha fatto da sfondo al lavoro di un gruppo di giovani “boscaioli scultori”, coordinati e seguiti da Eddj Cicutti. Sotto gli occhi dei passanti, i tronchi grezzi sono stati plasmati, diventando elementi centrali di un’opera più complessa.

Quelle creazioni sono state poi integrate in una struttura più ampia: una pedana in legno interamente progettata e costruita da studenti e docenti. Non si è trattato solo di un esercizio tecnico, ma di una vera e propria lezione di educazione civica applicata. Ogni vite stretta e ogni asse piallata hanno rappresentato un esercizio di responsabilità collettiva e collaborazione.

«La concretezza è stata la parola chiave – spiegano i promotori -. Vedere ragazzi di età diverse collaborare per un bene comune è l’esempio più alto di come si possa fare scuola oggi».