“Rintocchi della memoria”: ad Ampezzo la commemorazione per i 50 anni dal sisma
A cinquant’anni dal terremoto del 1976, la comunità di Ampezzo si riunisce per onorare la memoria delle vittime e celebrare la forza di un popolo che ha saputo ricostruire il proprio futuro sulle macerie. Sotto il titolo evocativo “Rintocchi della memoria” e il motto in lingua friulana “Encja Dimpeç a ringrasia e a nol dismentea”, mercoledì 6 maggio si terrà una cerimonia carica di significato e spiritualità.
Il programma della commemorazione inizierà alle ore 18:30 presso il Duomo con la Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma. Nel corso dell’incontro verranno proiettati alcuni filmati storici con testimonianze dirette sull’Orcolat, per mantenere viva la memoria collettiva di quei momenti drammatici. Al termine della funzione, il silenzio sarà rotto da 50 rintocchi di campana, uno per ogni anno trascorso da quei 59 secondi che cambiarono per sempre il volto e la storia del Friuli.
Il momento conclusivo della serata è previsto per le ore 21:00 quando, in contemporanea con tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine, le campane suoneranno a distesa in segno di unità e speranza. L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia della B.V. del Rosario e San Daniele insieme al Comune di Ampezzo, rappresenta un invito a tutta la popolazione per un momento di raccoglimento e preghiera condivisa in onore del sacrificio di chi non c’è più e della resilienza di chi è rimasto.
