Incendio Amariana, rimane sotto presidio e osservazione l’area di Pissebus
La forte ripresa dell’incendio sul Monte Amariana, registrata nel tardo pomeriggio di Ferragosto, aveva portato all’evacuazione temporanea degli immobili di un’area della località di Pissebus, nel territorio comunale di Tolmezzo.
Con un’ordinanza contingibile e urgente firmata il 15 agosto, il sindaco Roberto Vicentini aveva disposto con effetto immediato l’allontanamento delle persone dagli immobili situati dal rio Lovaris fino al confine con il Comune di Amaro, fino alla cessazione delle condizioni di pericolo. Il provvedimento è stato adottato a causa del rischio legato alla possibile propagazione delle fiamme, alla caduta di materiale incendiato e alla presenza di fumo nelle zone più vicine al fronte del rogo.
L’ordinanza vieta inoltre l’accesso, la permanenza e il soggiorno nelle aree evacuate, fatta eccezione per Vigili del fuoco, Protezione civile, Corpo forestale, Forze dell’ordine, personale sanitario e operatori autorizzati che continuano a presidiare le zone abitate più prospicenti alla montagna. Il rientro nelle abitazioni è poi avvenuto dopo l’accertamento della cessazione delle condizioni di pericolo. Contestualmente, a Tolmezzo è stata predisposta la palestra comunale per garantire pronta accoglienza a eventuali ulteriori sfollati.
Il provvedimento comunale era arrivato dopo il netto peggioramento registrato attorno alle 17.30 di sabato 15 agosto. L’incendio di Cuel Feltron ha infatti avuto una forte ripresa, espandendosi sul monte Amarianute, nel Comune di Tolmezzo. Pissebus, la località abitata più vicina al fronte, è stata quindi posta sotto presidio, con la presenza dei Vigili del Fuoco.
Durante la giornata sul rogo hanno operato due elicotteri del Servizio aereo regionale, un Canadair, un elicottero dell’Esercito proveniente da Casarsa della Delizia e gli Air Tractor Fire Boss sloveni, attivati nell’ambito del protocollo di cooperazione transfrontaliera. Presenti anche ufficiali di collegamento sloveni e una squadra di operatori con droni.
Le linee di alta e media tensione risultavano ancora disattivate nell’ultimo aggiornamento. A terra le operazioni sono state coordinate dal direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Paluzza, con il supporto dei volontari della Protezione civile di numerosi Comuni della regione. Per la notte è stato predisposto un presidio con il Corpo forestale e i volontari dei gruppi comunali di Tarcento e Tricesimo.
Resta inoltre chiusa la strada regionale 125 “del Sasso Tagliato” tra Tolmezzo e Amaro, dalla zona immediatamente successiva all’ingresso dell’agriturismo Cason di Stambek fino al ponte sul rio Confine, con deviazione sulla Statale 52 Carnica.
Il quadro regionale rimane complesso. Nella serata di sabato risultavano ancora attivi o sotto monitoraggio diversi incendi tra le province di Udine e Pordenone. Sul Monte Nero, in Val Saisera, le fiamme hanno ripreso forza e per questa mattina è previsto un sorvolo con un elicottero regionale. Ancora attivo e monitorato anche l’incendio del Monte Palavierte a Illegio, mentre sul Monte Cozzarel a Chiusaforte le operazioni di spegnimento proseguiranno nella mattinata di domenica.
Prosegue infine il monitoraggio della qualità dell’aria da parte di ARPA FVG nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi dell’incendio dell’Amariana.
