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Ricostruzione, prevenzione e territorio: Italia e Slovenia a confronto a Venzone

Si è svolto nel Palazzo comunale di Venzone il convegno “Abitare il Confine – Il paesaggio insegna”, promosso da Ater Udine, dalla Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB UNESCO Alpi Giulie e dal Comune di Venzone. L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici e accademici di Italia e Slovenia per un confronto bilaterale dedicato alla tutela del paesaggio montano, alla prevenzione del rischio sismico e al futuro delle politiche abitative nelle aree alpine.
Una panoramica del convegno

La sessione d’apertura, introdotta dalla presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti e dall’intervento in collegamento del viceministro all’Ambiente Vannia Gava, ha affrontato il tema della gestione del territorio transfrontaliero. Durante la tavola rotonda curata dal direttore dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie Stefano Santi, la presidente dell’ente Anna Micelli, il direttore del Parco nazionale del Triglav Uroš Brežan e il geologo Luca Bincoletto hanno analizzato la continuità ecosistemica delle Alpi Giulie, evidenziando l’esigenza di strategie congiunte di monitoraggio e prevenzione ambientale.

Il secondo ambito di approfondimento ha messo a confronto la memoria e le metodologie di ricostruzione adottate a seguito del terremoto del Friuli del 1976 e del sisma di Bovec del 1998. Il dibattito, coordinato dal direttore di Ater Udine e Pordenone Lorenzo Puzzi, ha visto gli interventi degli architetti Giovanni Vragnaz dell’Università di Udine e Aleksander Saša Ostan dell’Università di Lubiana, mentre il sindaco di Venzone Mauro Valent ha ricordato il valore storico del modello di ricostruzione adottato nel comune friulano. La sessione pomeridiana, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, ha completato il quadro tecnico con gli interventi dell’ingegner Natalino Gattesco dell’Università di Trieste, del commissario sloveno per la ricostruzione Stane Beguš e con il contributo in videocollegamento di Guido Bertolaso.
Vanessa Colosetti e Cristina Amirante

Le prospettive di sviluppo e il contrasto allo spopolamento delle aree interne sono stati analizzati nella sessione dedicata alla residenzialità, che ha visto la partecipazione del docente di geografia Andrea Guaran, del presidente di Housing Europe Marco Corradi, del presidente del Fondo abitativo sloveno Črtomir Remec e del docente dello Iuav Ezio Micelli. Le conclusioni istituzionali sono state affidate all’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha illustrato gli indirizzi della nuova legge urbanistica regionale e del Piano di governo del territorio. Amirante ha evidenziato l’introduzione di 12 tavoli territoriali di pianificazione, gli incentivi per il recupero del patrimonio immobiliare sfitto previsti dalla legge regionale 8/2025 e l’estensione dell’edilizia convenzionata a lavoratori temporanei e studenti.

A margine dei lavori, i partecipanti hanno visitato l’intervento di ristrutturazione curato da Ater in via Mustruzzi a Venzone presso l’antico Palazzo Castellani, edificio distrutto nel 1976 e ricavato secondo criteri architettonici contemporanei per ospitare otto alloggi e quattro spazi commerciali.