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Comeglians, il sindaco De Antoni incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Tolmezzo Perisi

Augusto Perisi, nuovo comandante della compagnia di Tolmezzo dei Carabinieri, ha incontrato il sindaco di Comeglians Flavio De Antoni: «Mi ha fatto molto piacere che il capitano abbia voluto venire a conoscerci, assieme al luogotenente Lorenzo Nodale e al nuovo comandante della nostra stazione dei carabinieri, il maresciallo Lorenzo Tonon – dice De Antoni -. È stato un incontro piacevole e dimostra la vicinanza dell’Arma ai comuni anche più piccoli e decentrati e attenzione ai loro problemi. L’ho apprezzato molto. È stata l’occasione per fare conoscenza e io ho colto l’occasione per presentargli il nostro territorio. Abbiamo parlato del problema delle truffe, anche telefoniche, specie ai danni delle persone anziane e la necessità di sensibilizzare la popolazione. Il capitano si è dimostrato disponibilissimo a fare incontri dedicati».

Nell’occasione si è parlato anche della stazione dei carabinieri di Comeglians, dove operano cinque componenti dell’Arma: «Da qualche mese il Comune ha acquistato l’immobile, con una spesa di 370.000 euro, che era di un privato e già ospitava i nostri carabinieri – afferma il sindaco. . Il 31 dicembre 2024 era scaduto il contratto e il proprietario non intendeva rinnovarlo, perciò abbiamo rischiato concretamente la chiusura della nostra stazione dei Carabinieri, che peraltro segue anche i territori di Ovaro, Prato Carnico e Ravascletto. Avremmo perso un presidio fondamentale in aree montane vaste e articolate come le nostre, con gente in tutte le frazioni. La presenza dell’Arma, che è il presidio dello Stato più vicino a noi, è sempre più importante per la sicurezza di chi vive i nostri territori. Noi ci siamo attivati subito e abbiamo potuto procedere all’acquisto dell’immobile grazie a un contributo regionale dall’assessorato alle Autonomie locali di 500.000 euro, concessi per acquisto e prima ristrutturazione. Saranno necessari ulteriori fondi per adeguarlo: la normativa aggiornata è più severa sia sull’aspetto sismico sulla natura di edificio strategico. Abbiamo fatto fare da un professionista la verifica di vulnerabilità dell’edificio, indispensabile per gli interventi. L’edificio è del 1974, non subì grossi danni dal sisma del 1976, ma necessita oggi di vari adeguamenti. Coinvolgeremo l’Arma nella progettazione per capire come rispondere efficacemente anche alle loro esigenze operative», conclude De Antoni.

(nella foto da sinistra Tonon, Perisi, De Antoni e Nodale)