Fusioni di comuni, ci provano anche nel Gemonese e nella Val del Lago

di DAVID ZANIRATO

Doppia “scossa” amministrativa tra i comuni della pedemontana friulana. A farla scattare oggi tre sindaci, Paolo Urbani di Gemona del Friuli, Claudio Sandruvi di Montenars e Gianluigi Colomba di Bordano, promotori in conferenza stampa di una doppia idea di fusioni tra enti locali.

La prima riguarda le amministrazioni comunali Gemona del Friuli e Montenars: “Un rapporto sinergico il nostro da una decina d’anni ormai, con molti servizi già gestiti in comune ed una cittadinanza che nei fatti vive praticamente in osmosi senza più porsi problemi campanilistici” hanno fatto notare i due sindaci. Urbani e Sandruvi in premessa hanno ricordato e ribadito la loro totale contrarietà alle UTI (Unioni territoriali intercomunali contro le quali sono ricorsi al Tar), ma allo stesso modo evidenziato invece le opportunità derivanti dalle norme sulle fusioni comunali previste dalla riforma regionale.

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L’iter per arrivare al comune unico da 12 mila abitanti circa (attualmente le due comunità contano rispettivamente 11.096 e 583 residenti), dovrebbe scattare nelle prossime settimane con la presentazione dell’istanza in Regione, a partire dal nome del futuro ente unificato, ancora da decidere. Rimane comunque la porta aperta per i “vicini” che magari volessero aggregarsi (i riferimenti ad Artegna, Venzone, ecc). Il tutto poi secondo quanto previsto dalla norma regionale dovrebbe costruirsi in un biennio, il primo obiettivo è quello di tenere il referendum tra le popolazioni coinvolte entro la fine del 2016.

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IL COMUNE DEL LAGO

Altra proposta di fusione è quella che ha voluto lanciare il sindaco di Bordano Gianluigi Colomba, rivolgendosi alle amministrazioni “rivierasche” di Trasaghis e Cavazzo Carnico, con le quali storicamente si condivide il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni.

“Collaborazioni in essere tra i nostri enti esistono da diverso tempo e le battaglie oltre che i progetti di rilancio turistico ed ambientale del lago hanno permesso di rafforzare i rapporti – ha spiegato Colomba – per questo credo che sia giunto il momento di fare questo passo, nell’interesse di tutta la valle del Lago e dei suoi cittadini”.

In questo caso si verrebbe a costituire un comune unico da oltre 4 mila residenti (2.242 Trasaghis, 1.068 Cavazzo, 764 Bordano) che sconta però l’attuale incongruenza politico-geografica rappresentata dall’appartenenza a due diverse Comunità Montane (quella della Carnia e quella del Gemonese-Val Canale Canal del Ferro), situazione che con le future Uti rimarrà tale. “Un problema superabile” secondo Colomba.

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