Fedriga: «Se il Governo vuole chiudere le Regioni, lo dica»

“Se il Governo vuole chiudere le Regioni, lo dica: si comporta con il decreto-legge “Rilancio” come se non ci fosse stata nessuna interlocuzione precedente. Il fondo di 1,5 miliardi per tutte le Regioni e per le Province autonome è insostenibile”.

E’ la dura protesta del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga espressa nella seduta telematica odierna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella foto).

“La posta prevista dal decreto-legge 34 lascia solo 1,5 miliardi per le Regioni e le Province autonome per ristorarle delle minori entrate, a fronte di una manovra statale in deficit da 55 miliardi che si aggiunge ai 25 miliardi del decreto ‘Cura Italia’. La nostra Regione – ha ricordato Fedriga – non solo non beneficia dei proventi della tassa di soggiorno e dei fondi alle Province che qualcuno prima di noi ha abolito, ma si vede tolto anche il gettito Irap, non prevedendo le coperture e facendo pagare questa scelta di fatto al Friuli Venezia Giulia. In queste condizioni – ha tuonato il governatore – ci dicano se dobbiamo chiudere la sanità, i servizi sociali e il trasporto pubblico locale”.

“E’ incomprensibile – ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia – il fatto che il Governo ci chieda in questa fase di sommare alle perdite dovute al crollo del Pil un contributo alla finanza pubblica: equivale a pretendere di svenarci per buttare una goccia nel mare. Chiediamo rispetto”.

Alla videoconferenza Fedriga era affiancato dall’assessore alle Finanze Barbara Zilli. Sui temi della Banda ultra larga è intervenuto l’assessore ai Servizi informativi Sebastiano Callari.

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