Bonus sociale idrico, innalzata la soglia Isee per aumentare la platea dei beneficiari

Un aiuto per le molte famiglie colpite dalla crisi economica  legata alla pandemia in corso causata dal virus Sars-CoV-2: si tratta del Bonus sociale idrico, la misura a sostegno degli utenti domestici che versano in condizioni di fragilità e debolezza, che ha visto crescere la platea dei beneficiari grazie all’innalzamento delle soglie ISEE.
Per diffondere le modalità di fruizione del Bonus, il presidente di Cafc Salvatore Benigno e il presidente della Commissione del Controllo Analogo Francesco Martines, hanno inviato una lettera a tutti i sindaci dei comuni soci di Cafc affinché diramino le misure tramite i servizi di assistenza sociale.

Grazie al Bonus, i cui criteri e modalità di riconoscimento sono stati deliberati a dicembre 2017 dall’Autorità di Regolazione per energia, reti, ambiente (ARERA), i cittadini hanno diritto all’accesso all’acqua a condizioni agevolate per poter assolvere ai bisogni fondamentali legati all’igiene e all’alimentazione. Una della novità importanti riguarda l’estensione del Bonus anche alla parte di tariffe per depurazione e fognatura, non solo l’acquedotto.

L’agevolazione, che può essere richiesta sia da utenti diretti (titolari di un contratto) sia da utenti indiretti (chi vive in un’unità condominiale o plurifamiliare), prevede la “fruizione del quantitativo minimo vitale stabilito da ARERA in 50 litri giornalieri per abitante, il che significa garantire la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua per ogni singolo componente della famiglia anagrafica dell’utente” spiega il Presidente di Cafc Salvatore Benigno che sottolinea l’ulteriore beneficio, introdotto da gennaio, per i servizi di fognatura e depurazione.

I numeri confermano l’andamento sociale: Cafc negli ultimi 12 mesi – dato aggiornato ai primi giorni di giugno – ha validato 4 mila 864 domande di cui 3 mila 288 per utenti diretti e la restante parte per utenti indiretti.

“I soggetti che possono richiedere il Bonus -, afferma Martines – sono i seguenti: nuclei con ISEE non superiore agli 8 mila 265 euro; nuclei con ISEE non superiore ai 20 mila euro con almeno 4 figli a carico; nuclei con soggetti beneficiari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza. L’ARERA ha esteso infatti la platea dei soggetti beneficiari innalzando la soglie ISEE”.

 

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