6 maggio 1976-6 maggio 2019: la Cineteca del Friuli di Gemona ricorda l’anniversario del terremoto

La Cineteca del Friuli da decenni raccoglie e conserva immagini relative al terremoto del 1976, all’emergenza e alla successiva ricostruzione, ma anche al Friuli prima della distruzione.
In occasione del 43° anniversario dal sisma,
mercoledì 8 maggio, alle ore 21, al Cinema Sociale di Gemona saranno proiettati, preceduti dall’introduzione dello storico Mauro Vale, due documentari, uno dei quali, Donatori del Friuli, girato a colori all’inizio degli anni ’60 con la regia di Giulio Mauri e i testi di Valeria Bombaci, non si è mai visto dopo qualche proiezione dell’epoca.
Realizzato dal Centro di Cinematografia Sociale del Comitato Provinciale di educazione sanitaria di Trieste allo scopo di far conoscere l’attività del Centro trasfusionale dell’Ospedale di Udine e le adesioni di tanti donatori, il filmato è pervenuto alla Cineteca nel formato originale in pellicola 16mm insieme ad altri materiali appartenenti alla collezione dell’
Associazione Friulana Donatori Sangue (AFDS) ed è stato digitalizzato nel laboratorio della stessa Cineteca presso l’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia. Nelle immagini pre-terremoto, alcune delle quali di struggente bellezza, compaiono molti centri della regione fra cui Gemona, Osoppo, Artegna, Tarcento, Tricesimo, Cividale, Palmanova, Spilimbergo, Sacile (dove ebbe luogo il VI Congresso Provinciale A.V.I.S.), diversi paesi della Carnia e altre località ancora da identificare.

L’altro lavoro, Sisma nel Friuli: 6 maggio 1976, realizzato dall’Istituto Luce per il Servizio Documentazione e Relazioni Pubbliche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è più conosciuto (alcuni stralci sono stati inclusi anche nel dvd 6 maggio 1976, rieditato dalla Cineteca tre anni fa) ma non è mai stato proiettato integralmente e nella versione digitalizzata dal Luce. Le riprese, realizzate nell’immediato dopo terremoto di maggio, prima quindi delle scosse di settembre, mostrano i primi soccorsi ad opera di Vigili del Fuoco, Esercito, forze dell’ordine, volontari, e di uomini e mezzi messi a disposizione da Austria, Germania, Francia e Stati Uniti. Molte inquadrature riguardano Gemona – in particolare il centro storico con il Cinema Sociale, Godo, Taboga, casa Gurisatti, il Duomo, via Dante, via Caneva, via Sottocastello, la caserma Goi – ma anche Venzone e il cimitero di Maiano, con le dolorose immagini del funerale collettivo.

Ingresso libero.

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