SI’- Il Comitato incontra i capigruppo del Consiglio Regionale
Esaminare iniziative e proposte da attuare nel corso della campagna referendaria in vista della chiamata alle urne del prossimo 21 marzo, quando la popolazione di 43 Comuni della montagna deciderà se istituire o meno la Provincia dell’Alto Friuli. È questa la ragione che ha portato all’incontro fra una delegazione del Comitato promotore, i capigruppo e i rappresentanti delle forze politiche in Consiglio regionale in programma oggi, venerdì 30 gennaio, alle 17.30, presso la sede rappresentativa della Regione in via San Francesco a Udine.
“L’incontro – spiega Lino Not, primo cittadino di Ovaro e promotore del documento di intenti insieme al sindaco di Forni di Sotto, Andrea Ghidina – si rende utile al fine di seguire il dettato della legge regionale 21/2003, art. 1, comma f, che affida ai partiti e ai gruppi politici rappresentati in Consiglio regionale un ruolo primario nel coordinamento della campagna referendaria. Dal momento che, all’interno del Comitato, collaborano forze politiche diverse, è indispensabile, ora che stiamo per entrare nella fase più intensa della campagna referendaria, un confronto con i rappresentanti di ciascun gruppo”.
L’appuntamento assume ancora maggior rilievo in seguito all’incontro avvenuto ieri fra alcuni membri del Comitato per la Provincia dell’Alto Friuli, il presidente della Regione Riccardo Illy e l’assessore regionale per le Autonomie locali Ezio Beltrame nel corso del quale è stato presentato il progetto per la nuova Provincia e un documento di sintesi che sarà distribuito a tutta la popolazione interessata dal referendum consultivo. “Il confronto con Illy – prosegue Not – ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative. Il presidente della Regione ha confermato, infatti, la sua disponibilità a sostenere il progetto per l’istituzione del nuovo Ente, ribadendo che alla Provincia dell’Alto Friuli saranno assegnate le funzioni di una Provincia ordinaria, quelle dei Comprensori e ulteriori competenze trasferite direttamente dalla Regione. Anche i criteri di ripartizione dei fondi regionali saranno rivalutati al fine di sostenere in maniera appropriata il nuovo Ente e, attraverso di esso, la montagna. La soddisfazione è grande così come la fiducia nel voto del 21 marzo”.
