TARVISIANO- Alluvione, approvato emendamento in Senato
Gli onorevoli Vanni Lenna, Ettore Romoli e Ferruccio Saro esprimono soddisfazione per l’approvazione al Senato di un emendamento in sede di conversione in legge del D.L. del 24.12.2003 n. 352, relativo alla norma che permetterà alla Regione Friuli – Venezia Giulia di usufruire dello stanziamento dell’importo di 12,5 milioni di euro, per quindici anni, per poter far fronte ai danni dell’alluvione in Val Canale e Canal del Ferro dell’agosto scorso, già previsto dalla legge Finanziaria del 2004. La conversione in legge del decreto contiene anche la proroga del commissariamento fino al 30 giugno 2005 e l’indicazione alle banche a cui fare riferimento per la stipula del mutuo (BEI, la Banca di Sviluppo della C.E. e la Cassa depositi e prestiti).
Si concretizza e diverrà definitivo dopo il passaggio alla Camera, l’iter di questo finanziamento portato avanti dai rappresentanti della Casa delle Libertà con l’interessamento costante dell’onorevole Vanni Lenna di Forza Italia con il ministro Giulio Tremonti.
“La risposta del governo è stata immediata ed efficace” spiega Lenna “sia con lo stanziamento dei primi 40 milioni di euro per l’emergenza, che con questo successivo sforzo finanziario che permetterà alla nostra Regione di far fronte, anche attraverso un suo proprio finanziamento di pari importo, già inserito nella Finanziaria regionale, ai bisogni della popolazione e ai danni stimati dalla Protezione Civile in oltre 500 milioni di euro”. Lenna aggiunge: “Sarà così possibile intervenire per la ricostruzione ed il ripristino delle abitazioni, delle attività produttive e per la sistemazione dei dissesti ambientali; si tratta ora” continua Lenna “di agganciare la fase di ricostruzione di tali aree ad una successiva fase di sviluppo del territorio che dovrà passare attraverso la rivitalizzazione delle attività turistiche e di valorizzazione ambientale, nonché di sviluppo industriale con lo sguardo indirizzato verso l’innovazione tecnologica”.
“Si tratta dunque” conclude Lenna “di risollevare questa zona che più di altre ha sofferto una situazione di caduta occupazionale a seguito dell’apertura delle frontiere ad Est”.
