Villa Santina, conclusa la simulazione di un terremoto da parte della Protezione Civile

Alle ore 8,30 di venerdì scorso, dalla protezione civile regionale è partito via mail un messaggio di allerta dalla rete di emergenza, per segnalare un evento sismico di entità 5,2 gradi della scala Richter: la località maggiormente colpita era Villa Santina, assieme ai comuni contigui di Lauco ed Enemonzo.

Fortunatamente si trattava soltanto di una esercitazione, avviata, per la prima volta nella storia della protezione civile del Friuli Venezia Giulia, senza alcun preavviso.

Questa esercitazione, come ha commentato l’assessore alla Protezione civile, Paolo Panontin, ha confermato l’efficienza e l’efficacia della struttura coordinata dalla Regione, che si basa sul coinvolgimento dei Comuni e del territorio e si fonda sullo spirito del volontariato e l’opera dei volontari, e sulle capacità di aggregazione delle loro associazioni.

L’efficacia di questa simulazione e l’efficienza dell’apparato, sono state confermate proprio dal fatto che l’esercitazione era partita a sorpresa.

Dall’allerta diramato dalla protezione civile regionale, in brevissimo tempo nella sede di Palmanova è stata allestita una colonna mobile composta da otto mezzi pesanti – sui quali sono stati caricati mezzi, strutture, materiali necessari – che ha raggiunto Villa Santina.

Il sindaco del comune carnico era immediatamente stato allertato per l’attivazione del centro operativo comunale (Coc), guidato dall’assessore delegato alla protezione civile, Claudio Del Fabbro, e coordinato da Sabrina Coradazzi, per i volontari, con il supporto del funzionario della protezione civile regionale Giorgio Visentini.

Il Coc aveva il compito di predisporre l’area che avrebbe accolto il campo base e la tendopoli, composta in questo caso da 21 tende, destinate ad accogliere la popolazione.

Parallelamente l’ufficio tecnico comunale avrebbe contribuito alla realizzazione di tutte le strutture provvisorie.

Nell’operazione sono state attivate anche le squadre dei volontari comunali della protezione civile del distretto Val Tagliamento, che comprende, assieme a Villa Santina, i comuni di Lauco, Raveo, Enemonzo, Preone, Socchieve, Verzegnis, Ampezzo, Sauris, Forni di Sopra e Forni di Sotto. 

 

Squadre che hanno raggiunto Villa Santina con i mezzi e le dotazioni a disposizione, pronti a dare sostegno alla popolazione colpita, in attesa dell’arrivo della tendopoli.

Nel contempo, scattava l’allerta anche per la popolazione della frazione di Invillino, segnalata dai rintocchi a martello delle campane della parrocchiale, così com’è previsto dal protocollo della protezione civile.

La popolazione nell’intero territorio comunale di Villa Santina era infatti già stata opportunamente addestrata: il Comune nei mesi scorsi aveva riunito i cittadini del capoluogo e delle frazioni per informarli e formarli per affrontare al meglio le eventuali situazioni di emergenza.

Nell’occasione è stato ricordato che l’evoluzione degli eventi emergenziali può essere seguita anche attraverso l’applicazione per i telefoni cellulari e i tablet realizzata dalla protezione civile, ‘MoPIC’, scaricabile gratuitamente.

Dalla essa si possono ottenere, comune per comune, la situazione meteo in tempo reale e le previsioni, ma in particolare proprio le eventuali informazioni in caso di emergenza, oltre ad altre cognizioni utili per vivere e frequentare in sicurezza il territorio.

Come ha commentato a conclusione delle operazioni – dallo smontaggio della tendopoli al rientro della colonna mobile a Palmanova – Fabio Di Bernardo, direttore del Servizio coordinamento sala operativa della protezione civile regionale, l’esercitazione ha confermato un modello operativo già testato, con grande efficacia e tempestività, nelle emergenze reali, come di recente ad Amatrice e a Mirandola.

La protezione civile del Friuli Venezia Giulia, è stato ricordato, dispone di due colonne mobili, una delle quali è quella inviata a Villa Santina, frutto di un finanziamento da parte del Dipartimento nazionale della protezione civile di 1,5 milioni di euro. Ieri, ancora nel contesto della esercitazione di Villa Santina, un altro gruppo di volontari, dei quali facevano parte anche componenti dell’Associazione nazionale alpini (ANA), della Croce Rossa Italiana (Cri) e dei sodalizi dei Carabinieri in congedo (ANC e AIPI), aveva allestito, sempre nel campo base di Villa Santina, la cucina e la mensa, realizzate in tensostrutture mobili.

A causa dell’allerta meteo che sta interessando buona parte del Friuli Venezia Giulia, l’esercitazione di oggi si è in ogni caso conclusa con qualche ora di anticipo per consentire agli uomini e alle donne delle squadre comunali intervenute di poter raggiungere senza intoppi i rispettivi comuni di appartenenza. Tuttavia non manca il coinvolgimento dei più piccoli. Sempre a Villa Santina questa notte i bimbi della classe V della scuola elementare pernotteranno, assieme alle insegnanti, in una struttura appositamente approntata per imparare ad affrontare, attraverso la simulazione, la fase di emergenza.

L’obiettivo è quello di diffondere anche tra i piccoli futuri cittadini, la cultura della prevenzione e l’abitudine alla gestione delle emergenze.

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