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SR355, investimento senza precedenti: oltre 41 milioni per rilanciare la viabilità dell’Alta Val Degano

Per la Strada regionale 355 della Val Degano si apre una fase destinata a segnare un punto di svolta dopo decenni di criticità. La Regione Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera al Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), passaggio fondamentale per definire gli interventi da realizzare lungo l’asse che, attraverso Ovaro, Comeglians e Rigolato, raggiunge Sappada garantendo il collegamento tra la Carnia occidentale e il Veneto.

Il piano prevede un investimento complessivo di 41,8 milioni di euro, il più consistente destinato negli ultimi sessant’anni a questa infrastruttura. Una cifra che punta ad affrontare in maniera organica i problemi di una strada strategica per residenti, imprese, attività turistiche e servizi dell’intera vallata.

La SR355 attraversa infatti un territorio montano particolarmente complesso sotto il profilo geomorfologico e nel corso degli anni è stata interessata da numerosi interventi puntuali, senza però riuscire a superare definitivamente le criticità strutturali. Frane, dissesti, restringimenti della carreggiata, curve impegnative, forti pendenze e fenomeni di allagamento hanno più volte condizionato la percorribilità dell’arteria, soprattutto durante l’inverno e in occasione degli eventi meteorologici più intensi.

Problemi ben conosciuti da chi percorre quotidianamente la regionale. In diversi punti la ridotta larghezza della carreggiata rende difficoltoso l’incrocio tra mezzi pesanti e autobus, mentre tratti tortuosi, pendenze elevate e aree soggette a instabilità idrogeologica rallentano la circolazione. Una situazione che incide anche sulle attività economiche della vallata, dalla filiera del legno al comparto lapideo, fino ai flussi turistici diretti verso Sappada, il Comelico e le Dolomiti.

Quasi 29 milioni tra Comeglians e Rigolato

L’intervento economicamente più rilevante interesserà il tratto tra Comeglians e Rigolato, con un investimento di 28,9 milioni di euro. Il progetto prevede l’adeguamento della carreggiata agli standard di una strada di categoria F2, portandone la larghezza complessiva a 8,5 metri.

Nello stesso lotto rientra la variante di Valpicetto, destinata a eliminare uno dei segmenti più problematici del percorso. Sono previsti due nuovi viadotti: il primo, lungo 125 metri, sul Rio dei Mulini e il secondo, di 75 metri, sul Rio Santa Barbara.

Piani di Luzza, strada rialzata contro gli allagamenti

Un secondo intervento riguarderà i Piani di Luzza, dove saranno investiti 4,5 milioni di euro per mitigare il rischio idraulico.

In quest’area la sede stradale verrà rialzata di oltre un metro per ridurre il pericolo di allagamenti provocati dalle piene dei torrenti Acqualena e Geu. Il progetto comprende inoltre la ricostruzione di tre ponticelli, ormai non più adeguati alle attuali esigenze idrauliche e di sicurezza.

Nuovo tracciato tra Pe di Cleva e Cima Sappada

Il terzo lotto interesserà il tratto tra Pe di Cleva e Cima Sappada, con uno stanziamento di 8,4 milioni di euro.

L’obiettivo è superare una delle principali criticità storiche della SR355: la salita che raggiunge pendenze fino al 17%, particolarmente problematica per i mezzi pesanti e durante le nevicate.

Dopo le valutazioni tecniche è stata accantonata l’ipotesi di una galleria lunga quasi tre chilometri, giudicata troppo onerosa e caratterizzata da un impatto ambientale significativo. La soluzione individuata prevede invece una variante del tracciato che consentirà di abbassare la pendenza massima al 10,35%, migliorando allo stesso tempo la protezione della strada dal rischio di caduta massi.

Sette milioni già riallocati per accelerare i cantieri

Per evitare ulteriori attese e consentire l’avvio delle opere nel più breve tempo possibile, la Regione ha già riallocato 7 milioni di euro provenienti da altri interventi.

Emanuele Ferrari (Lega)

Le risorse consentiranno di finanziare immediatamente il primo lotto e accorparlo al secondo, con l’obiettivo di accelerare l’apertura dei cantieri senza attendere la disponibilità dell’intera copertura finanziaria prevista dal piano.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale della Lega Manuele Ferrari, che negli ultimi due anni ha seguito il dossier della SR355, sollecitando un intervento strutturale sull’arteria. Un impegno legato anche alla conoscenza diretta dell’Alta Val Degano e delle difficoltà che residenti e imprese affrontano quotidianamente lungo questo collegamento.

«È il risultato di un lavoro costante, svolto con passione, dedizione e riservatezza fin dall’inizio del mio mandato – afferma Ferrari –. Ringrazio il presidente Massimiliano Fedriga, l’assessore Barbara Zilli e tutta la Giunta regionale. Un ringraziamento particolare va all’assessore Cristina Amirante, alla struttura regionale guidata dalla dottoressa Uliana Magda e dal dottor Andrea Brusadin e a Friuli Venezia Giulia Strade, con il presidente Simone Bortolotti e il direttore Luca Vittori, per aver preso a cuore i problemi dell’Alta Val Degano. Grazie anche ai sindaci della Carnia e alla Comunità di montagna per la rete di comunicazione e supporto al progetto: oggi questo sogno ha finalmente basi solide e la SR355 può guardare a un futuro più moderno, efficiente e sicuro».