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Avifauna protetta, trappole e munizioni: denunciato un uomo

Tre lucherini e un cardellino, esemplari di avifauna selvatica particolarmente protetta, detenuti all’interno di un terreno utilizzato come ricovero attrezzi e pollaio. Ma anche tagliole e altre trappole per la cattura dei volatili, munizioni detenute abusivamente e rifiuti che, secondo quanto accertato dalla Forestale, venivano smaltiti attraverso la combustione.

È quanto emerso nel corso di un’operazione condotta alcune settimane fa a Sarone, frazione di Caneva, dal personale della Stazione forestale di Polcenigo insieme al Nucleo antibracconaggio di Pagnacco del Corpo forestale regionale.

Al centro degli accertamenti un uomo classe 1937, residente nella zona, denunciato per una serie di ipotesi di reato che vanno dalla cattura e detenzione illecita di avifauna selvatica all’utilizzo e alla detenzione di mezzi non consentiti per la cattura degli animali.

L’intervento è scattato in un terreno nel quale l’uomo, secondo quanto riferito dal Corpo forestale regionale, si recava quotidianamente. Nel corso delle verifiche gli agenti hanno accertato la presenza dei quattro volatili protetti e di diversi strumenti utilizzabili per la loro cattura, tra cui tagliole e trappole.

Gli approfondimenti sono stati quindi estesi anche ad altri aspetti. All’uomo vengono infatti contestate anche la detenzione abusiva di munizioni e la combustione illecita di rifiuti all’interno dell’area di sua pertinenza.

La perquisizione ha interessato sia il terreno sia l’abitazione dell’uomo, situata a breve distanza. Al termine dell’operazione il personale del Corpo forestale regionale ha sequestrato gli esemplari di avifauna, i mezzi di cattura e le munizioni ritenute illecitamente detenute.

Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Pordenone, che dovrà ora assumere le determinazioni di competenza. Come previsto dalla legge, la persona indagata deve essere considerata non colpevole fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento nell’ambito dell’attività di contrasto al bracconaggio condotta dal Corpo forestale regionale attraverso la collaborazione tra le strutture presenti sul territorio e i nuclei specializzati. La Stazione forestale di Polcenigo ha competenza sui comuni di Caneva, Polcenigo, Budoia e Aviano, mentre il Nucleo antibracconaggio di Pagnacco opera in maniera specialistica nel contrasto agli illeciti in materia venatoria.