Marelli, l’ex numero uno di Audi alla presidenza: novità per il gruppo
Un ex amministratore delegato di Audi alla guida del consiglio di amministrazione di Marelli, il gruppo internazionale della componentistica automobilistica che conta tra i propri insediamenti produttivi anche lo stabilimento di Tolmezzo. È Bram Schot, manager olandese con oltre trent’anni di esperienza nel settore automotive, il nome scelto dai principali creditori della multinazionale per accompagnare la società nella nuova fase industriale e finanziaria che seguirà l’uscita dalla procedura di ristrutturazione avviata negli Stati Uniti.
Una nomina che interessa da vicino anche la Carnia, dove la presenza industriale di Marelli rappresenta una realtà significativa per il tessuto manifatturiero e occupazionale del territorio. Il cambiamento ai vertici si inserisce infatti in un passaggio delicato per il gruppo, impegnato a ridefinire il proprio assetto finanziario e a rafforzare la competitività in un mercato automobilistico internazionale attraversato da profonde trasformazioni.
L’annuncio è arrivato giovedì 5 novembre da Greenwich, nel Connecticut, attraverso una comunicazione del gruppo dei creditori senior di Marelli. Schot assumerà la presidenza del consiglio di amministrazione soltanto dopo il completamento della procedura di Chapter 11, prevista dalla legislazione fallimentare statunitense, e una volta soddisfatte tutte le condizioni necessarie alla ristrutturazione.
Non si tratta quindi di un avvicendamento già operativo, ma della designazione del manager destinato a presiedere il nuovo consiglio di amministrazione della società.
Nel suo futuro incarico, Schot lavorerà a fianco dell’amministratore delegato Laurent Favre e del gruppo dirigente per dare attuazione alle priorità strategiche dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è consolidare i rapporti con i costruttori automobilistici, rispettare gli impegni industriali e commerciali e costruire una struttura più competitiva e sostenibile.
Il profilo del nuovo presidente designato è quello di un dirigente di lungo corso dell’industria automobilistica europea. Prima di arrivare ai vertici di Audi, Schot ha maturato una significativa esperienza in Mercedes-Benz e nel gruppo Volkswagen. Alla conoscenza diretta del settore automotive affianca numerosi incarichi nei consigli di amministrazione di grandi società internazionali, tra cui Shell, Signify, Cognizant e Richemont. È inoltre consulente senior del gruppo Carlyle.
«Marelli possiede il talento, la tecnologia e le relazioni con i clienti per avere successo», ha dichiarato Schot, indicando tra le priorità il rafforzamento delle partnership commerciali e la costruzione di un’azienda più solida.
A sostenere la futura nomina è il gruppo dei creditori senior, composto da fondi gestiti da Strategic Value Partners, MBK Partners, società affiliate a Fortress Investment Group, Deutsche Bank e Polus Capital Management. Sono questi i soggetti finanziari coinvolti nel percorso di riorganizzazione del gruppo.
La riorganizzazione dei vertici coincide con un momento decisivo per il futuro della multinazionale. Proprio il 5 novembre Marelli ha ufficializzato anche l’insediamento del nuovo amministratore delegato Laurent Favre, chiamato a guidare il gruppo fuori dalla procedura di ristrutturazione avviata nel giugno 2025. Il calendario giudiziario statunitense prevede per il 23 novembre la scadenza delle votazioni sul piano e per l’8 dicembre l’udienza di conferma. Sul versante industriale, intanto, rimangono aperti alcuni interrogativi: le organizzazioni sindacali hanno sollecitato un confronto sulle prospettive produttive e occupazionali, evidenziando che il piano finanziario non equivale a un piano industriale. Questioni che interessano anche lo stabilimento di Tolmezzo, per il quale al momento non sono state comunicate novità specifiche.
