Sospese le deleghe all’assessore regionale Paolo Panontin

L’assessore regionale alla Funzione Pubblica Paolo Panontin, a seguito del coinvolgimento in un’indagine della Procura di Trieste su un supposto uso improprio di auto di rappresentanza, ha inviato una lettera alla presidente della Regione in cui ha messo a disposizione le sue deleghe.

Ringraziando per la fiducia finora accordata, Panontin ha affidato alla presidente ogni futura determinazione in merito. La presidente, sulla base delle evidenze dell’indagine appena concluse, ha ritenuto opportuno sospendere l’assessore relativamente alle deleghe confliggenti con l’ipotesi di reato e con la fattispecie precisata nell’indagine. Tale provvedimento resterà in vigore sino a che dalle Autorità giudiziarie saranno state prese determinazioni in merito a un eventuale rinvio a giudizio.

Le deleghe oggetto di sospensione riguardano il Servizio del Provveditorato e il Personale.

Il Movimento civico dei Cittadini ha espresso una posizione “chiara, ferma ed equilibrata. La difesa, nei confronti di un assessore che tanto ha dato in questi tre anni e mezzo, non è d’ufficio ma, al contrario, è il riconoscimento pieno dell’importante lavoro svolto oltre che di un comportamento sempre ineccepibile. Da ciò discende la richiesta avanzata dal Movimento di permanenza in carica dell’assessore Panontin in attesa che i fatti siano vagliati da un giudice terzo”.

“Apprezziamo molto che la presidente Serracchiani si sia espressa in sintonia con le nostre posizioni, confermando in carica Panontin e sospendendogli unicamente le deleghe confliggenti con l’ipotesi di reato. Questo fatto conferma il consolidarsi di un rapporto politico positivo, costruito sulla reciproca stima tra il Movimento civico, il suo Gruppo consiliare e la presidente”.

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