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Sfruttamento energetico delle acque, lettera alla Regione di 55 sindaci della montagna friulana

In un lungo post sul suo profilo Facebook, il sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo ha parlato di grandi derivazioni idrolettriche in montagna, ricordando innanzittutto che la Madonnina di Milano è illuminata con l’energia delle centrali di Somplago (nella foto di copertina) e Ampezzo, la Gioconda al Louvre di Parigi con quelle delle centrali di Barcis, del Cellina e del Meduna. Questo perché le grandi centrali idroelettriche ex Sade ed ex Enel (che producono energia dall’acqua delle valli friulani) dopo vari passaggi ora sono di A2A (proprietà dei comuni di Milano e Brescia) ed Edison (proprietà di EDF controllata dallo Stato francese).
Fatta questa premessa, Brollo ricorda come la legge disponga che alla scadenza della concessione (nel 2029 per la centrale di Somplago, ad esempio) passino gratis in proprietà alla Regione FVG, a patto che entro la fine di questo ottobre promulghi una legge per regolare le future concessioni.
“La Regione FVG può così per la prima volta dettare le regole della concessione e della gestione futura dei grandi impianti, stabilendo benefici per i territori interessati, come ad esempio la montagna, prevedendo ad esempio che i possessori di prime case dei nostri comuni ottengano energia a più basso costo o benefici economici come chiediamo con forza”, dice Brollo, che parla di occasione più unica che rara per il nostro territorio “allo scopo di evitare che per le prossime generazioni si debbano ascoltare, come succede da decenni, le recriminazioni per il fatto che sul territorio non resta abbastanza di quanto i gestori ottengono da grandi opere di derivazione che insistono nelle nostre valli”.

Nei giorni scorsi il sindaco tolmezzino si è recato a Meduno per confrontarsi con i colleghi dei comuni montani “di là da l’aghe” e nell’occasione è stato concordato di agire in modo istituzionale, facendo pervenire osservazioni in Consiglio Regionale con alcuni emendamenti sottoscritti da tutti i 28 sindaci della Carnia e 27 della montagna del Pordenonese”.
“Ieri ho espresso la nostra posizione, in nome della Carnia, in audizione ai consiglieri regionali in IV Commissione, assieme ai colleghi pordenonesi e ai rappresentanti dei Comitati, importantissimi nell’opera di sensibilizzazione verso gli amministratori – afferma Brollo -. Se tutto andrà bene, dal 2029 la Carnia avrà finalmente per la prima volta benefici dallo sfruttamento energetico delle nostre acque, si parla di 3-4 milioni l’anno, da utilizzare per lo sviluppo sociale e per la competitività della nostra montagna”.
In sede di Consiglio delle Autonomie Locali, dove una ventina di sindaci in rappresentanza dei Comuni di tutta la regione devono dare i pareri alle leggi, Brollo era stato stato l’unico a non dare parere favorevole a questo disegno di legge, “perché è troppo timido nel sostenere le nostre istanze montane“,ricorda il sindaco di Tolmezzo.

Ecco la lettera di accompagnamento alle proposte di emendamento al disegno di legge regionale presentate ieri.

I sottoscritti sindaci firmatari, consci dell’importanza che tale disegno di legge può assumere per il futuro delle Valli Friulane con derivazioni idroelettriche, certi che una tale occasione, finalmente vantaggiosa per i territori periferici, non può essere sprecata, sono a proporre una serie di emendamenti ad alcuni articoli del D.D.L. 107/2020, affinché detta legge possa venir approvata nella forma più consona per favorire le istanze di territori montani per troppo tempo sul tema delle grandi derivazioni idroelettriche sfruttati e abbandonati.
In sintesi sollecitiamo i seguenti punti:
-Che venga costituita una Società Idroelettrica Regionale, affinché l’Ente Regione e gli enti locali possano partecipare alle assegnazioni e poter -quindi gestire in maniera responsabile le risorse del territorio;
-Che sia garantito al territorio montano la totalità della quantità di energia elettrica che i concessionari dovranno cedere gratuitamente;
-Che sia garantito il ripristino idrogeologico dai danni cagionati dalle derivazioni;
-Che vengano garantite, dai futuri concessionari, le misure di compensazione territoriale, con finalità di ripristini e manutenzioni territoriali, financo la valorizzazione turistica dei territori interessati;
-Che venga tutelata la stabilità occupazionale, scongiurando delocalizzazioni ed incentivando la presenza umana presso gli impianti, al fine di garantire la sicurezza del Territorio;
-Che i canoni di concessione vengano destinati al Territorio;
A tal fine, si allegano gli emendamenti proposti.
Fiduciosi che le nostre istanze vengano ascoltate, rammentando che la perdita di un tale occasione rappresenterebbe una grave lacuna per l’Ente Regionale ed un depauperamento per il suo Territorio, porgiamo distinti saluti.

ADERISCONO A TALI ISTANZE I SINDACI DEI COMUNI DI:
Amaro, Laura Zanella
Ampezzo, Michele Benedetti
Andreis, Fabrizio Prevarin
Arba, Antonio Ferrarin
Arta Terme, Luigi Gonano
Aviano, Ilario De Marco Zompit
Barcis, Claudio Traina
Budoia, Ivo Angelin
Caneva, Dino Salatin
Castelnovo del Friuli, Juri Del Toso
Cavasso Nuovo, Silvano Romanin
Cavazzo Carnico, Gianni Borghi
Cercivento, Valter Fracas
Cimolais, Davide Protti
Claut, Gionata Sturam
Clauzetto, Flavio Del Missier
Comeglians, Stefano De Antoni
Enemonzo, Franco Menegon
Erto e Casso, Antonio Carrara
Fanna, Demis Bottecchia
Forni Avoltri, Sandra Romanin
Forni Di Sopra, Marco Lenna
Forni di Sotto, Claudio Coradazzi
Frisanco, Sandro Rovedo
Maniago, Andrea Carli
Meduno, Marina Crovatto
Montereale Valcellina, Igor Alzetta
Lauco, Olivo Dionisio
Ovaro, Lino Not
Paluzza, Massimo Mentil
Paularo, Daniele Di Gleria
Prato Carnico, Erica Gonano
Preone, Anna Lenisa
Pinzano al Tagliamento, Emanuele Fabris
Polcenigo, Mario Della Toffola
Ravascletto, Ermes De Crignis
Raveo, Daniele Ariis
Rigolato, Fabio D’Andrea
Sappada, Manuel Piller Hoffer
Sauris, Ermes Petris
Sequals, Enrico Odorico
Socchieve, Coriglio Zanier
Spilimbergo, Enrico Sarcinelli
Sutrio, Manlio Mattia
Tramonti di Sopra, Giacomo Urban
Tramonti di Sotto, Rosetta Facchin
Travesio, Francesca Cozzi
Treppo Ligosullo, Luigi Cortolezzis
Tolmezzo, Francesco Brollo
Vajont, Lavinia Corona
Verzegnis, Andrea Paschini
Villa Santina, Domenico Giatti
Vito D’Asio, Piero Gerometta
Vivaro, Mauro Candido
Zuglio, Giovanni Battista Molinari

 

Dell’argomento si è parlato anche in occasione di un incontro tenutosi nella sede della Regione ad Udine voluto dalla parlamentare della Lega Aurelia Bubisutti con la presenza dei consiglieri regionali Lorenzo Tosolini e Luca Boschetti.
Nell’occasione è stato ribadito che le misure di compensazione ambientale e territoriale, i canoni di concessioni a titolo gratuito di energia elettrica, la destinazione dei canoni di concessione devono essere gestite dai territori e dalle Comunità Montane in linea con quanto richiesto dai Comuni montani.
E’ stato anche auspicato che di fronte a scelte così importanti per il futuro della nostra regione, maggioranza ed opposizione trovino una sintesi e ci consegnino la migliore legge possibile.
“Ma quello che conta sarà la scelta di chi dovrà gestire ed è lì che si gioca la partita più importante: competenza, conoscenza e capacità manageriale sono condizioni non condizionabili”, la conclusione.

QUI LA REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DI BROLLO DA PARTE DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE STEFANO MAZZOLINI