Scuola e sport in primo piano nel partecipato convegno di Gemona

“Grazie allo sport, voi giovani avete a disposizione la cassetta degli attrezzi perfetta per costruire il vostro futuro. Trovo inoltre simbolico che questo corso di studi d’eccellenza si tenga proprio a Gemona, capitale del terremoto, perché evidenzia la scommessa vinta dal nostro sistema formativo che, dopo il terribile sisma, aveva trovato il supporto delle istituzioni nei confronti di una grande idea”.

Lo ha sottolineato a Gemona del Friuli, nella sede del corso di laurea in Scienze motorie, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ospite del convegno “Giovani e sport: quale futuro”, patrocinato da Regione Fvg, Università degli studi di Udine e Coni.

“La scommessa di allora si è quindi rivelata vincente, perché è stata aumentata un’offerta formativa sempre più centrale e importante, capace di unire la pratica sportiva con quella della riabilitazione, del sostegno e della salute. Inoltre, questo mondo – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – si è aperto significativamente verso il territorio, cosa mai facile. Quando si prendono scelte così strategiche, tuttavia, è necessario poi verificarne il ritorno effettivo e anche i risultati. Anche in questo senso, si è trattato di una decisione azzeccata”.

L’evento, organizzato dalla sezione di Udine dell’Associazione nazionale Stelle, palme e collari d’oro al merito sportivo del Coni (Ansmes), è stato aperto dalle osservazioni del docente e coach Claudio Bardini, promotore del motto “La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”. Il presidente provinciale dell’Ansmes, Giuliano Clinori, ha altresì evidenziato “l’importanza dello sport nella vita sociale: abbinato alla salute, ha costituito il tema degli ultimi anni”.

“L’attività sportiva e la formazione vanno sempre affrontate con grande serietà. Le associazioni, le federazioni e le comunità vicine a questo bacino – ha precisato Zanin – fanno bene ad approfondire attraverso riflessioni serie come questa, per avvicinare la pratica sportiva al risultato finale: ossia il benessere psichico e fisico dei nostri ragazzi, prima ancora dei loro successi. Senza dimenticare che lo sport costituisce comunque una delle eccellenze di un Fvg ai vertici nazionali quanto a praticanti e risultati vincenti in rapporto alla sua popolazione”.

Il sindaco di Gemona Roberto Revelant ha dal canto suo fatto riferimento alla “forte volontà di lavorare su questi temi per contribuire allo sviluppo del Paese, alla salute dei cittadini e ai risultati sportivi”, mentre il coordinatore del corso di laurea Stefano Lazzer ha infine confermato la volontà di “dare ulteriormente il nostro contributo alla società formando i protagonisti dello sport di domani. Abbiamo circa 400 iscritti e ne laureiamo un centinaio ogni anno”.

“La democrazia – ha specificato Zanin – consente a tutti di raggiungere posizioni eccezionali, ma queste devono essere sempre basate sulla competenza, sullo studio e sulla capacità. La competenza è direttamente proporzionale alla responsabilità e può arrivare solo attraverso lo studio e la dedizione. L’attività sportiva, complementare e fondamentale nel percorso di crescita di un giovane, va quindi affiancata a questo principio per costruire un cittadino realmente libero, perché in grado di contare sulle proprie forze e sulle proprie risorse, senza dipendere da altri e attendere di ricevere una spinta o andare a caccia di scorciatoie”.

“L’Assemblea legislativa che rappresenta la comunità regionale – ha concluso il presidente – non può che ringraziare tutto il volontariato che circonda l’universo sportivo. In un momento storico in cui si è troppo distratti dall’effimero e dalla ricerca del bene personale, bisogna invece immaginare di far parte di un bene comune. Ciò che fate è finalizzato proprio in questo senso”.

I lavori del convegno si sono sviluppati attraverso le relazioni di tecnici, dirigenti, atleti, docenti e operatori d’esperienza come Alessandro Zampa (“50 anni di calcio”), Alberto Martellossi (“Allenare giovani talenti”), Achille Milani (“Differenze tra uomo e donna nello sport”), lo stesso Bardini (“Pause di salute”), Ugo Cauz (“Lo sport per tutti comincia a scuola”), Luca Fontanini (“Allenati a vedere il bicchiere mezzo pieno”) e Cristian Picco (“Primo a Venezia con la hand bike”).