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Sabotaggio traliccio a Terzo di Tolmezzo: la DDA indaga per terrorismo ed eversione

L’indagine sul sabotaggio del pilone elettrico a Terzo di Tolmezzo imbocca la strada del terrorismo: la DDA di Trieste ipotizza infatti il reato di attentato a impianto di pubblica utilità con finalità di eversione. Al centro dell’inchiesta, condotta dai Carabinieri del ROS, c’è il taglio netto effettuato a marzo scorso, un’azione che ha paralizzato per tre giorni l’oleodotto transalpino SIOT-TAL, infrastruttura vitale per l’approvvigionamento energetico del Centro Europa.

L’operazione è stata condotta con precisione chirurgica. Tra i settanta tralicci della linea, i sabotatori hanno individuato quello più isolato, agendo indisturbati probabilmente con un cannello o un flessibile. Il ritrovamento di un segno di pennarello sulla base della struttura conferma la tesi di un piano meticolosamente studiato a tavolino, lontano da sguardi indiscreti.

Attualmente, gli inquirenti stanno incrociando i dati delle celle telefoniche con le immagini satellitari per ricostruire l’esatta cronologia del raid e identificare i responsabili. Le piste investigative restano tutte aperte: si va dall’azione di gruppi eversivi strutturati o infiltrati stranieri fino all’ipotesi, citata da fonti di intelligence, di una possibile regia della criminalità organizzata. Il caso resta una priorità assoluta per la sicurezza nazionale, data la natura strategica dell’obiettivo colpito e la complessità tecnica dimostrata dagli autori del gesto.