Da presidio militare a cuore della comunità: a Cavazzo rinasce l’ex Caserma Bernardini
L’amministrazione comunale di Cavazzo Carnico ha affidato all’Università di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura uno studio per la riqualificazione architettonica e urbana dell’ex Caserma Bernardini e delle aree centrali lungo il torrente Faeit. Gli esiti e gli scenari del “masterplan” saranno presentati nel corso di un incontro pubblico in programma per venerdì 15 maggio alle 18 nella sala consiliare del municipio (piazzale dei Caduti 5).
Il piano prevede la riqualificazione, la rigenerazione e la riconversione funzionale del complesso dell’ex Caserma Bernardini, attraverso opere di bonifica, demolizione e realizzazione di nuove strutture a servizio della comunità con attrezzature per il tempo libero e il turismo sostenibile: sono previsti edifici dedicati alla cultura, spazi per l’associazionismo e la sicurezza della comunità.
L’obiettivo dell’Ente è rivitalizzare questa area che oggi si presenta come un insieme di edifici degradati e abbandonati, promuovendo il riuso del patrimonio pubblico esistente.
La proprietà della caserma Bernardini è stata trasferita al Comune di Cavazzo Carnico nel 2009 alcuni anni dopo la dismissione dell’immobile da parte dell’Esercito; la struttura, nella sua piena operatività, ha rappresentato per Cavazzo un importante punto di riferimento durante l’emergenza nel 1976. Furono, infatti, i militari di stanza in caserma che provvidero all’allestimento delle tendopoli, al funzionamento della mensa e alla distribuzione dei pasti. Considerato l’importante significato per l’intera cittadinanza, la riconversione funzionale che s’intende realizzare vuole recuperare quel ruolo e valorizzare l’intero contesto.
Il masterplan ha lo scopo di guidare il percorso progettuale che vedrà coinvolta urbanisticamente tutta la parte sud del paese in cui sono ubicate sia le scuole (primaria e infanzia) sia il municipio.
Il sindaco Tiziana D’Agaro e David Mainardis, responsabile dell’Area Tecnica, presenteranno indirizzi e obiettivi del piano di riqualificazion,e i cui contenuti saranno descritti nei dettagli dal Gruppo di Ricerca (RRR Lab) dell’Università di Trieste. Seguirà confronto e dibattito pubblico.
