Riccardi: «Non in discussione il futuro dell’Ospedale di San Daniele»

Il futuro dell’ospedale di San Daniele non è in discussione, ma il dibattito che si è sviluppato in questi giorni sul nosocomio friulano va riportato nel giusto alveo per evitare di danneggiare sia quanti lavorano al suo interno sia i pazienti che usufruiscono dei relativi servizi.

Il vicegovernatore della Regione Riccardo Riccardi ha così inteso assicurare l’Assemblea dei Sindaci del Friuli collinare che quest’oggi si sono riuniti a Colloredo di Montalbano per prendere in esame la situazione relativa struttura spoke che dà risposte di salute ad un bacino di quasi 100mila abitanti. L’occasione è servita per consentire ai primi cittadini di mettere in luce alcune criticità, sulle quali hanno poi dato risposta l’esponente dell’esecutivo e il direttore generale di Asufc.

Il particolare Riccardi ha tenuto subito ad evidenziare che l’ospedale di San Daniele resta un presidio di fondamentale importanza all’interno della rete regionale seppur attualmente debba scontare delle criticità legate alla difficoltà di mettere in atto alcuni provvedimenti a causa della pandemia. La legge di riforma della sanità in Friuli Venezia Giulia è stata infatti varata a fine dicembre 2019, ossia a poca distanza dal momento in cui tutto il Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Nell’intervento del vicegovernatoresi è poi messa in luce la necessità di soffermare l’attenzione su un confronto che tenga conto delle giuste richieste di salute avanzate dai primi cittadini, le quali vanno però condotte nell’alveo di un corretto rapporto istituzionale tra le parti. Diversamente, è stato sottolineato, la confusione e l’incertezza che vanno a mettere in discussione la solidità dei sistemi ospedalieri provocano conseguenze negative su chi opera all’interno degli ospedali, facendo venir meno il valore aggiunto dato dalla attrattività e quindi sulla qualità delle cure prestate.

Inoltre è stato assicurato che la Regione non è intenzionata a chiudere alcun ospedale quanto invece ad operare affinchè il baricentro venga spostato dal centro verso il territorio, ritenendo le cure intermedie un valore aggiunto su cui si dovrà sempre basare sempre più il sistema sanitario. Quanto poi ad alcune richieste specifiche emerse nel corso della riunione, è stato annunciato che oggi si è provveduto a pubblicare il bando per la struttura operativa complessa di chirurgia, che fa seguito a quello dei giorni scorsi per la medicina di urgenza e dell’anestesia. “Un segnale questo che dimostra ancora una volta come l’ospedale di San Daniele giochi un ruolo importante nel sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, sul quale la Regione è intenzionata ad investire sviluppandone le specialità e valorizzando i professionisti che operano al suo interno”, ha concluso Riccardi.