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Rally del Friuli tra ombre e luci per gli equipaggi di Carnia Pistons

In archivio il 57° Rally del Friuli tra ombre e luci, più scuro che chiaro per i colori Carnia Pistons.

MAL DI PANCIA. La gara a Cividale è durata meno di una prova speciale per il presidente Matteo Bearzi, con Janira Chialina alle note: semiasse ko già nella prima di “Subit” e la Renault Clio Williams mestamente azzoppata. Ko immediato anche per Nicola Giatti, affiancato da Rudy Iob causa indisposizione fisica di Fabio Gressani: “Ho toccato un marciapiede con la gomma davanti in una curva in appoggio, si è rotta scatola dello sterzo, siamo finiti dritti sul terrapieno della curva successiva, decollo e botta contro il muro di un orto sopra la strada”, spiega. Peugeot 106 Maxi fortemente ammaccata. “Dovevo solo arrivare per accedere alle finali di Coppa Italia – aggiunge Giatti –, ma la foga agonistica mi ha fatto spingere eccessivamente, mentre al Carnia avevo solo pensato all’arrivo”.
MUTISMO. Nessun commento il giorno dopo. Alessandro Lusso, assieme ad Angelo Mirolo nella Peugeot 208 aspirata, deve ingoiare l’undicesimo di Rally4 dopo una partenza da quarto posto. Silenzio anche per Stefano Doneddu navigato da Mattia Toffoli, bravi a piazzare la loro Clio Williams terza di A7
ALTALENA. Per Alberto Martinelli, dodicesimo assoluto su Skoda Fabia Evo Rally2, parla il copilota Giulio Calligaro: “Primo giro partiti cauti perché Alberto non trovava il feeling con le gomme. Nel secondo giro abbiamo modificato un po’ l’assetto e ha iniziato ad avere più sicurezza e fidarsi, abbassando i tempi e divertendosi. Peccato che nell’ultima prova abbiamo fatto due errori in discesa perdendo una ventina di secondi. Gara sempre molto impegnativa e prove bellissime”. Piazza d’onore in Super 1600 per Rudy Bulfon e Thomas Spangaro su Renault Clio, sedicesimo posto assoluto. “Contenti del risultato, ma troppa altalena. Sulla prima prova siamo andati fortissimo – dettaglia il driver –, mentre sulla seconda ho guidato male. Troppo nervoso sulla terza, rischiando di finire nel bosco e lì abbiamo perso tantissimo tempo. Così sulla quarta mancavo di ritmo e sulla 5 ci siamo girati in un tornante. Nella sesta prova è venuto fuori un bel tempo per chiudere in bellezza e sperare che alla prossima occasione vada ancora meglio”.

Arianna Breatta Doriguzzi

DANNI & SORRISI. Sesta in Classe A7 Arianna Breatta Doriguzzi alla guida di una Clio Williams, con Elena Sica sul sedile di destra. “Macchina nuova e diversa da quella che usavo, ci siamo trovate subito bene anche se ho fatto un po’ di danni – ammette Arianna -. Però è tutta esperienza. Non abbiamo centrato il nostro primo obiettivo, quello di arrivare in finale di Coppa Italia, ma almeno il secondo, quello di tirare il freno a mano in quasi ogni tornante”.
FIUMI DI PAROLE. Fabio Camporese in versione Jalisse per spiegare com’è andata la gara su Renault Clio Williams assieme a Moira Candusso, settimo di A7: “Prima volta che guidavo una Clio Gr. A nonostante sia di mia proprietà. Quindi dallo shake down ho cercato di capire come funziona e giro dopo giro ho sentito maggiore confidenza. Al mio fianco anche la naviga era nuova, mai salita su una Clio, ma comunque con esperienza e molte gare sulle spalle. Partiti bene nella prima prova, dopo metà prendendo un buco sento un rumore e l’anteriore destra non stava più come prima, sembrava avessimo forato. Finiamo il crono senza osare, scendiamo e pare tutto ok. Peccato il trasferimento nella seconda prova, Erbezzo, stupenda. Start di Trivio, ps 3, cerco di spingere un po’ di più ma dopo 1 km mi giro, sbatto anteriore e posteriore, riprendo la prova cercando di salvare il salvabile. Ma ad un certo punto si rompe il leveraggio del cambio e rimango in 2 marcia, finiamo con quasi 3 minuti di ritardo. In assistenza i ragazzi fanno un miracolo sistemando gran parte dei problemi tra cambio e colpo preso, ormai la gara è andata e l’auto non risponde più come prima. Quindi decidiamo di divertirci e cercare di far divertire dando spettacolo con un po’ di traversi. Non sono felice del risultato, ma contento di essere arrivato in fondo. Qualche buon tempo è uscito fuori, Moira si è divertita, precisa e calma nonostante le cose non girassero bene. Ringrazio Carnia Piston e gli sponsor per il supporto, i ragazzi dell’assistenza perché senza di loro non sarei mai ripartito”.
SODDISFAZIONE. Piergiorgio Di Piazza e Alessandro Martinis su Peugeot 106 Rally hanno concluso al quarto posto di Classe. “Rally tecnicamente impegnativo – puntualizza il navigatore – e in A6 è stata una bellissima battaglia, in cinque giravamo nello stesso minuto. Abbiamo dato spettacolo e ci siamo divertiti, stringendo una bella amicizia tra gli equipaggi”. Dietro di loro, al quinto posto, Domenico Boz e Davide Naccari, pure su Peugeot 106 Rally. “Un week end all’insegna del divertimento, in una Classe agguerrita – sentenzia Boz –, con tutti piloti velocissimi. Il nostro obiettivo era divertirci e far divertire e credo che ci siamo riusciti. Un ringraziamento a chi ci permette di correre, alle nostre famiglie e ai nostri amici sempre presenti in prova”.

(in copertina Bearzi-Chialina in azione)