Quasi 500 persone ad Ampezzo per la “Festa della Transumanza”

Ampezzo ha rivissuto sabato scorso l’ultracentenaria tradizione della transumanza, accogliendo turisti giunti da tutta la regione per assistere al rientro delle mucche della famiglia Petris che, da Malga Losa, sono scese per le vie di Sauris fino a raggiungere la località Lavinal. 

Grande soddisfazione è stata espressa  dall’amministrazione comunale per la grande partecipazione di pubblico, quasi 500 persone, a questa seconda edizione della  “Festa della Transumanza”, organizzata  in collaborazione con la famiglia Petris. “Un evento che ha richiamato l’attenzione di molti curiosi e turisti, ma che per le nostre comunità rappresenta un momento importante, perchè scandisce il rientro a valle delle famiglie degli agricoltori e del loro bestiame dopo la loro permanenza in alpeggio durante il periodo estivo – dichiara la vicesindaco Valentina De Luca -. Una festa per mantenere vive le nostre tradizioni e per far conoscere al pubblico il grande lavoro che tutti gli agricoltori e allevatori svolgono ogni giorno nel territorio”.

“Molta attenzione è stata rivolta ai bambini che hanno potuto partecipare ai laboratori del latte realizzando la loro prima forma di formaggio e trascorrerndo la mattinata con gli animali della fattoria, accarezzandoli e dando loro del cibo – racconta Luca Petris, uno dei componenti la famiglia che gestisce l’azienda e  dove, dal primo mattino di sabato  gli ospiti hanno potuto svolgere la visita guidata e partecipare ai laboratori del latte -. Per i più grandi c’erano musica dal vivo e prodotti enogastronomici, che hanno dato rilievo ai sapori del territorio, nel rispetto della tradizione del luogo”.  

Alla festa hanno preso parte anche la sottosegretario Vannia Gava e il vicepresidente del Consiglio Regionale Stefano Mazzolini.

Il rito della transumanza è stato condotto sabato anche dalla famiglia De Monte, che è partita dalla Malga Pura – Schenewelde per giungere a Cima Corso, ad Ampezzo, con il proprio bestiame.