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Pro Loco e Alpini di Avasinis in campo per i terremotati del Centro Italia

A meno di quindici giorni dalla conclusione della “Festa del Lampone e del Mirtillo”, che anche quest’anno ha riscosso un inaspettato successo di pubblico, la popolazione di Avasinis è rimasta attonita nell’apprendere le drammatiche notizie che giungevano dal centro Italia colpito da un violento sisma. Immediata tra gli abitanti del piccolo borgo della Valle del Lago è scattata la corsa alla solidarietà attraverso l’invio di decine di sms al numero della Protezione Civile.

Memori del sostegno nazionale ed internazionale di cui anche Avasinis godette quarant’anni fa, la locale Pro Loco con il presidente Giovanni Rodaro, due giorni dopo il sisma, si è messa in contatto con l’omologa dell’abitato di Scai, una delle sessantanove frazioni di Amatrice a 1020 metri slm ove la via Salaria raggiunge il suo punto più alto. Il Presidente della Pro Loco di Scai Fabio Spagnoli, è in collegamento costante con Rodaro, poichè il supporto morale è di grande aiuto in questi momenti di sconforto. Spagnoli riferisce che i 120 residenti della frazione sono tutti vivi, ma le abitazioni e le stalle sono disastrate.

In tempi brevi è stata allestita una tendopoli e si è provveduto a soddisfare i bisogni primari, alcuni abitanti sono stati sfollati fuori dal comune, ma gli allevatori, gli agricoltori e gli artigiani della zona non vogliono trasferirsi. Nelle prossime settimane, una delegazione della Pro Loco di Avasinis assieme al locale Gruppo Ana, si recherà a Scai dove riporterà l’esperienza vissuta dopo il sisma del ’76 e valuterà con i residenti quale iniziativa concreta realizzare per favorire il ritorno alla normalità.