Omicidio di Gemona: rinviate a giudizio la madre e la compagna di Alessandro Venier
Il gup del Tribunale di Udine ha disposto il rinvio a giudizio per Lorena Venier (62 anni) e Mailyn Castro Monsalvo (31 anni), rispettivamente madre e compagna di Alessandro Venier, il 35enne ucciso e smembrato a Gemona del Friuli il 25 luglio scorso. Le accuse per entrambe sono di omicidio volontario pluriaggravato, vilipendio e occultamento di cadavere.
Il processo si aprirà il prossimo 20 luglio davanti alla Corte d’Assise. Durante l’udienza preliminare, le due imputate – che non hanno avuto contatti tra loro – si sono riviste per la prima volta dal giorno della convalida dell’arresto, avvenuta il 2 agosto scorso.
Nel frattempo, i legali di Castro Monsalvo (Federica Tosel e Francesco De Carlo) hanno richiesto una perizia psichiatrica sulla base di nuovi elementi legati allo stato psicologico della donna. Gli avvocati di Lorena Venier (Alice e Paolo Bevilacqua) hanno invece sollecitato la scarcerazione a favore dei domiciliari: la 62enne vorrebbe infatti sistemare la casa per la nipote di un anno e mezzo, figlia della vittima e della coimputata. Il giudice si pronuncerà nei prossimi giorni.
