Incendi, ripartono le fiamme a Illegio: strada chiusa. Sull’Amariana ancora Canadair ed elicottero
Nuova giornata difficile sul fronte degli incendi in Friuli Venezia Giulia. Nel pomeriggio di domenica 16 agosto sono riprese rapidamente le fiamme sul Monte Palavierte, sopra Illegio, mentre sull’Amariana sono proseguite senza sosta le operazioni di spegnimento con elicottero regionale e Canadair. La situazione ha reso necessaria anche la chiusura della strada per Illegio, mentre resta in vigore l’evacuazione precauzionale di Pissebus.
È il Palavierte a rappresentare una delle principali novità contenute nel bollettino delle 19 della Protezione civile regionale. Nel pomeriggio le fiamme sono ripartite velocemente in direzione degli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. Nel tardo pomeriggio sono entrati in azione due aerei sloveni, concentrando gli interventi sulla parte bassa dell’incendio. Gli stavoli risultano al momento in sicurezza.
Il Comune di Tolmezzo ha quindi emanato una nuova ordinanza, la numero 13 del 16 agosto, disponendo la chiusura temporanea al traffico veicolare e al passaggio pedonale della strada che conduce a Illegio, a partire dall’intersezione tra via Betania e via Illegio. Il provvedimento resterà valido fino alla cessazione dell’emergenza.
Rimane impegnativo anche il fronte del Monte Amariana, nella zona di Cuel Feltron, dove continuano gli sganci del primo elicottero del Servizio aereo regionale e di un Canadair della flotta dello Stato. A terra operano numerosi volontari della Protezione civile provenienti dai gruppi comunali di Amaro, Artegna, Bordano, Buja, Cavazzo Carnico, Gemona, Majano, Montenars, Paularo, Pontebba, Tarcento, Tolmezzo, Udine e Venzone, insieme ai pompieri volontari di Moggio Udinese.
Pissebus resta evacuata in via precauzionale e nella palestra Falcone di Tolmezzo rimane predisposto il presidio per l’accoglienza delle persone interessate. Sono ancora disattivate le linee elettriche di alta e media tensione. Restano inoltre in vigore la chiusura della regionale 125 del Sasso Tagliato, quella della strada comunale Forca del Cristo ad Amaro e l’ordinanza di evacuazione degli immobili di Pissebus da rio Lovaris fino al confine con Amaro.
Sul Monte Dobis, sopra Fusea, l’incendio è invece in fase di bonifica. L’intervento del Canadair ha contribuito a contenere le fiamme sul crinale più alto, mentre a terra sono impegnati i volontari di Arta Terme e dall’alto è intervenuto il secondo elicottero regionale. Viene fortemente sconsigliato di percorrere i sentieri della zona, in particolare quello dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.
Altri fronti rimangono aperti. Sul Monte Nero, in Val Saisera, l’incendio è stabile in vetta ma sono ancora presenti fumarole e nel pomeriggio è intervenuto il terzo elicottero regionale. A Sella Rauna, sopra Ugovizza, un incendio causato da un fulmine ha interessato una superficie di circa cinque metri quadrati ed è stato affrontato dai vigili del fuoco. A Chiusaforte, sul Monte Cozzarel, una ricognizione aerea ha verificato che il fuoco si sta dirigendo verso Agar dal Lis Tais: lunedì la Forestale realizzerà una fascia tagliafuoco per proteggere uno stavolo.
Nel Pordenonese resta sotto osservazione la Val Tramontina. Nel Canal di Cuna sono state rilevate fiamme, piccoli fronti in discesa e fumo denso ristagnante nella valle, mentre sul Monte Naiarda sono presenti fiamme radenti in cresta e fumarole. È stato predisposto un vascone per consentire il rifornimento d’acqua in vista di possibili operazioni aeree nella giornata di lunedì.
Preoccupa anche la qualità dell’aria nelle aree interessate dai fumi dell’Amariana. Secondo il monitoraggio di Arpa Fvg, la situazione risulta complessivamente peggiore rispetto al 15 agosto, con un probabile superamento delle soglie giornaliere del PM10 nelle zone monitorate. Durante la notte e nelle prime ore del mattino le condizioni atmosferiche favoriscono il ristagno dei fumi nei fondovalle, mentre nelle ore successive questi tendono a disperdersi verso nord e nord-est.
Qualche aiuto potrebbe arrivare dal meteo. Lunedì sono previsti rovesci e temporali sparsi, inizialmente sulla zona montana e successivamente anche su pianura e costa, con la possibilità di fenomeni forti, piogge localmente intense e raffiche di vento. Dopo una nuova rimonta anticiclonica martedì e mercoledì, da giovedì sono previste precipitazioni che potrebbero portare anche accumuli elevati.
