Ottantenne disperso tra Cadore e Friuli, ricerche concentrate a Forcella Spe
Sono in corso da ieri sera le ricerche di un ottantenne di Domegge di Cadore, nel Bellunese, che non ha fatto rientro da un’escursione in montagna.
L’uomo, descritto come un abile camminatore e profondo conoscitore del territorio, era uscito nella mattinata di sabato. Quando in serata non è rientrato, il fratello ha lanciato l’allarme attorno alle 22, facendo scattare l’intervento del Soccorso alpino del Centro Cadore.
La sua automobile è stata ritrovata parcheggiata sotto il Rifugio Padova. Durante la notte le squadre hanno perlustrato i principali sentieri attorno alla struttura, mentre con il passare delle ore il dispositivo di ricerca è stato progressivamente ampliato.
Al momento sono impegnate oltre cinquanta persone. Alle operazioni partecipano le Stazioni del Soccorso alpino di Centro Cadore, Pieve di Cadore e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di finanza. Sono operative anche unità cinofile e droni.
Dall’alto stanno intervenendo gli elicotteri della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e dell’Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. Gli ultimi due mezzi sono stati utilizzati anche per trasportare in quota le squadre, poi distribuite lungo i sentieri principali e sulle tracce secondarie.
Una svolta nelle ricerche è arrivata nelle ultime ore. Una squadra ha infatti rintracciato la firma dell’ottantenne sul libro del Bivacco Gervasutti, a Forcella Spe, al confine tra il Cadore e il Friuli. La firma, risalente alla giornata di ieri, è stata riconosciuta dai familiari.
Le operazioni si stanno quindi concentrando in quella zona, dove arrivava anche il tracciato ormai dismesso del sentiero alpinistico Arturo Marini. Il telefono cellulare dell’uomo risulta al momento non raggiungibile.
Alla luce dell’estensione delle ricerche verso il territorio friulano, è stato richiesto anche il supporto del Soccorso alpino del Friuli Venezia Giulia.
La Sores ha attivato la Stazione Valcellina del Soccorso Alpino e il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale, impegnato nella perlustrazione dell’area e nel trasporto in quota del personale.
Le ricerche proseguono senza sosta, con particolare attenzione all’area di Forcella Spe e ai possibili itinerari percorsi dall’ottantenne dopo il passaggio al Bivacco Gervasutti.
