Oltre l’alcol grazie al cambiamento: a Tolmezzo un convegno nel segno di Hudolin
“Oltre 60 anni di lavoro dei Club degli alcolisti in trattamento per promuovere la salute nella comunità”: questo il titolo dell’incontro annuale tra le famiglie della Carnia che, grazie al Metodo Hudolin, affrontano e superano i problemi alcolcorrelati. Il convegno si è svolto presso il Collegio salesiano di Tolmezzo. Per l’occasione Roberto Cuni ha presentato il libro “Quella volta che il Professore… La famiglia Cuni racconta Hudolin”, in cui rievoca la sua collaborazione con lo psichiatra croato per la diffusione dei Club degli alcolisti in trattamento in Italia.
L’incontro, denominato “Interclub”, era aperto ai cittadini della Carnia. Fra i partecipanti c’erano l’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali del Comune di Tolmezzo Marioantonio Zamolo, l’assessore di Cercivento Marcello Pitt, i rappresentanti dei Club degli alcolisti in trattamento della Carnia e del Gemonese, alcuni volontari della Caritas di Ampezzo, un’operatrice e un ospite di Casa Betania, don Remo e Franca Furlan, ex volontari dei club alcologici territoriali (metodo Hudolin) del Basso Isontino.
Zamolo ha evidenziato l’importanza del lavoro di rete tra Comuni, Servizi e associazioni del Terzo settore per migliorare la salute nelle comunità. Il Comune di Tolmezzo – ha ricordato – si è mostrato sempre vicino all’Associazione dei Club della Carnia (Acat), sostenendo il lavoro dei volontari per fronteggiare i problemi alcolcorrelati e complessi. Peraltro l’Acat carnica partecipa attivamente al progetto di benessere di comunità “Vestu?” assieme a numerose altre associazioni del territorio.
Pitt ha emozionato la platea con un toccante racconto personale, mentre i presidenti delle Acat della Carnia e del Gemonese, Leonardo Lupieri e Osvaldo Micolino, hanno raccontato le loro esperienze personali relative ai problemi alcolcorrelati che sono riusciti a risolvere grazie alla loro disponibilità al cambiamento delle relazioni familiari e sociali e per l’efficace supporto dei Club degli alcolisti in trattamento.
Roberto Cuni, originario di Bergamo e residente a Trento, ha raccontato i problemi alcolcorrelati della sua famiglia e come è riuscito ad affrontarli grazie all’incontro con il professor Vladimir Hudolin, psichiatra sociale croato e collega del professor Franco Basaglia, che nel 1964 ha creato i Club degli alcolisti in trattamento in Croazia, nel 1979 in Italia e, successivamente, in oltre 30 Paesi del mondo.
Nel libro, scritto con la collaborazione dello scrittore Franco Baldo, Cuni racconta numerosi episodi della quotidianità del professor Hudolin, che ha potuto conoscere perché gli è stato vicino per molti anni, diventando uno dei suoi collaboratori (pur essendo elettricista di professione) e anche suo autista personale.
I racconti del volume – hanno convenuto i partecipanti all’Interclub – possono portare una ventata di novità nella quotidianità dei Club e, inoltre, contribuiscono a ravvivare la memoria e la riconoscenza delle centinaia di migliaia di famiglie che, in Croazia, in Italia e nel mondo, hanno potuto migliorare la loro vita e la loro salute, grazie all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati messo a punto dal professor Hudolin, di cui ricorre proprio quest’anno il 30° anniversario della morte.
In Carnia i Club degli alcolisti in trattamento sono presenti a Tolmezzo, Cercivento, Arta Terme e Mediis di Socchieve.
Per informazioni possono essere utilizzati i seguenti riferimenti telefonici: 0433 749023 (Leonardo) e 349 1843144 (Daniele).
